Il calcio di terza serie è in crisi. Più passano i giorni e più si complica la situazione di tante società. In Campania Benevento e Juve Stabia sfogliano la margherita, iscrizione a rischio per entrambe. Manniello, come Vigorito, non ha fatto passi indietro. Il patròn stabiese aspetta che qualcuno si faccia avanti, ma dopo timide avances si è subito autoescluso il patròn dell'Agropoli, Cerruti.
Non si può dire che la Puglia sia meno inquieta. A Lecce, Savino Tesoro aspetta ancora che si faccia avanti un acquirente dopo che ha messo in vendita la società. Non arriva nessuno e qualcuno se la prende con il monte ingaggi. D'altro canto molti giallorossi non costano affatto poco: 230mila euro capitan Abruzzese, così come Carrozza tornato alla base dopo sei mesi di prestito alla Juve Stabia, 250mila Moscardelli, 150mila Mannini, addirittura 500mila Benassi, il portiere andato in prestito all'Arezzo. Gli ingaggi sono al lordo, ma si capisce che sono assolutamente fuori mercato. Il tempo passa e il Lecce è ancora nelle mani di Tesoro, che non ha cambiato idea: non lo iscriverà al campionato.
A Barletta hanno costituito la “Barletta 1922 Srl”, capitale di 25mila euro. La società composta principalmente da tifosi e da commercianti della zona si prefigge di affiancare e supportare il Barletta Calcio dal punto di vista economico ed organizzativo, grazie all'iniziativa dei Cucs 1987, del Gruppo Erotico 1987 e del Barletta Club “I Biancorossi”. La Srl sarà un contenitore dove potranno confluire i contributi di chi vuole che il calcio non muoia a Barletta, a prescindere dalla categoria in cui si potrà militare.
A Foggia non rischiano di non iscriversi al campionato, eppure c'è una mobilitazione incredibile. Il motivo è di facile comprensione: il presidente Verile da solo non può garantire un'altra stagione competitiva. Aveva chiesto aiuto agli imprenditori della zona, ma la trattativa con i fratelli Sannella si è improvvisamente arenata. Il futuro si è fatto improvvisamente nebuloso, De Zerbi andrà via e con lui gran parte dei pezzi pregiati della squadra che ha raccolto applausi su tutti i campi. Così niente più ambizioni e Foggia di nuovo nella schiera delle società 'povere'. La mobilitazione ha assunto sembianze simili a quelle di Bari lo scorso anno: questa volta si è scelto il popolo della rete per pubblicizzare l'hashtag #accattatvufogg, che gode dell'appoggio dei comici Pino Campagna di Zelig e di Santino Caravella di Made in Sud. Non è un gioco, ma una vera mobilitazione per non disperdere un patrimonio che potrebbe ancora far sognare i satanelli.
Ma anche al Nord non c'è molto da stare allegri. A Mantova stanno portando i libri contabili in tribunale, mentre il patròn del Real Vicenza, Lino Diquigiovanni, cerca una “casa” che non sia più Vicenza. Aveva scelto Treviso, ma il comune trevigiano ha gentilmente declinato l'offerta. Allora si sono fatti sentire da Mantova, ma Diquigiovanni, che in passato ha avuto anche una squadra ciclistica, reputa la città virgiliana troppo lontana dai suoi interessi.
f.s.
