Lo streaming è stato un autentico successo con dati e numeri davvero sorprendenti. Ben 25milioni di audizione con partite che hanno avuto anche 120mila spettatori. Una novità gradita e soprattutto utilissima all'intero mondo della Lega Pro che ha acquisito una visibilità anacronistica. Ed il boom c'è stato soprattutto nel girone C, e quindi al Sud che ha raccolto il 60% delle visualizzazioni rispetto al panorama nazionale. In questa ottica sono state quattro le squadre più seguite a conferma della passione delle rispettive tifoserie: Salernitana, Lecce, Messina e Benevento. Sorprende il dato del club sannita considerato che rispetto alle altre tre realtà può contare su un numero di abitanti notevolmente inferiore.
Per la prossima stagione, secondo indiscrezioni fondatissime che abbiamo raccolto, è allo studio per quanto concerne lo streaming la creazione di un abbonamento con l'accesso al canale a pagamento. Ma il costo della "tesera" virtuale sarebbe minimo o meglio simbolico, a livello di contributo con i proventi che in quotga parte potrebbero essere suddivisi alle società. In pratica l'obiettivo è quello di sfruttare al meglio il canale della Lega Pro. Di pari passo con la conferma dello streaming, ci sarà sempre lo "spezzatino" famigerato e discusso da tanti addetti ai lavori, ma di fatto obbligatorio. Contrariamente a quanto annunciato in un primo momento, infatti, si continuerà a giocare dal venerdì al lunedì ed orari disparati, compresi quelli delladomenica mattina alle 11 ed alle 12.30. Addirittura sarebbero arrivare richieste in virtù del business del "betting" di far giocare gare anche dopo le ore 21. In tal senso la Lega Pro ha pochissimi margini di manovra e quindi non potrà ritoccare gli impegni presi su orari sfalsati avendo sottoscritto un contratto con vari punti "rigorosi" per la loro attuazione. In effetti il calendario dei tre gironi di Lega Pro non si sposterà di molto rispetto a quello della stagione che sta per andare in archivio.
Antonio Martone
