MATERA 3
COMO 5 dcr
MATERA (3-4-3): Bifulco 7; D'Aiello 5, Faisca 6, Mucciante 6 (7’ pts Flores sv); Bernardi 5, Iannini 6,5, Coletti 7, Di Noia 6 (24' st Ferretti 5,5); Madonia 6 (7’ pts Ashong sv), Diop 6,5, Carretta 6,5. A disp.: Russo, Pagliarini, Petitti, D'Angelo. All.: Auteri 6
COMO (3-5-2): Crispino 6; Ambrosini 6, Giosa 6, Cassetti 6; Casoli 6 (11’ pts Rolando sv), Castiglia 6, Fietta 6, Cristiani 6,5 (12’ sts Maritato sv), Fautario 5,5; Defendi 6,5 (28' st Le Noci 5), Ganz 6,5. A disp.: Falcone, Lebran, Ardito, Marconi. All.: Sabatini 6,5
ARBITRO: Marini di Roma 1
RETI: pt 34’ Coletti; st 10’ Defendi
NOTE: spettatori 8mila circa. Sequenza rigori: Le Noci gol, Diop gol; Maritato gol, Flores fuori; Cassetti gol, Coletti gol; Castiglia parato, Ferretti fuori; Ganz gol. Espulso al 39' st Bernardi. Ammoniti: Cassetti, Castiglia, Mucciante, Bernardi, Fietta, Giosa. Angoli 9-3. Recupero pt 0', st 2', pts 1’, sts 1’
MATERA. In finale nel segno di Simone Andrea Ganz. Dopo aver deciso il quarto di finale playoff contro il Benevento, il Como vola in finale grazie all’ultimo rigore siglato proprio dall’attaccante scuola Milan. Matera battuto e beffato in semifinale, vanificando il vantaggio costruito da Coletti su punizione alla mezz’ora. E’ questo il rammarico maggiore della squadra di Gaetano Auteri, che ha compiuto un campionato eccellente ma senza fare il salto di qualità nella semifinale. E la sua sconfitta taglia fuori il girone C dai playoff, dopo le eliminazioni di Juve Stabia e Benevento. Continua a sognare, invece, il Como, ultimo ad essersi qualificato per i playoff ed ora in finale, per tornare in Serie B dopo oltre dieci anni.
Non è stata affatto una gara banale ed il fatto che a decretare la finalista siano stati i calci di rigore non è casuale. Un match giocato a viso aperto da entrambe le squadre, vissuto sul filo dell’equilibrio già dai primi minuti mentre solo nel finale, complice anche la superiorità numerica, il Como ci ha provato di più. La squadra lariana è stata anche la prima a provarci, col colpo di testa di Defendi terminato alto (6’); risposta lucana affidata alla punizione di Coletti di poco a lato, due giri di lancette più tardi. Il primo di tre botta e risposta nella prima mezz’ora di gioco. Intorno al quarto d’ora sono i portieri a disinnescare i tentativi di Cristiani da una parte e da Carretta dall’altra, salvando le rispettive squadre. Gol che non arrivano intorno alla mezz’ora per una manciata di centimetri: colpo di testa di Cassetti che accarezza il palo (26’), sinistro a giro di Carretta che fa la barba al montante. Il quarto tentativo è quello buono, ma solo per il Matera. Serve un calcio piazzato per sbloccarla, l’undici di Auteri ha l’asso nella manica: Coletti. Dalla media distanza l’ex centrocampista del Brescia fa partire un destro velenoso su punizione che inganna Crispino. Una rete da applausi che fa subire un contraccolpo psicologico al Como. La squadra di Sabatini si riprende ad inizio ripresa, pervenendo al vantaggio in maniera rocambolesca: D’Aiello sbaglia il disimpegno su corner dalla sinistra, fornendo l’assist sul primo palo a Defendi che supera Bifulco. Il pari smonta il Matera, che rischia grosso al 25’, quando Bifulco smanaccia da campione una pericolosa conclusione dalla distanza di Cassetti. E’ un finale di tempi regolamentari rovente, perché Crispino emula il collega e al 38’ devia il tocco sotto misura di Diop, Bernardi si fa espellere (doppia ammonizione) un minuto più tardi ed il Como sbaglia clamorosamente la rete-qualificazione al 43’. Difesa biancazzurra che sbanda sulla percussione di Castiglia, ma Le Noci grazia Bifulco divorandosi un rigore in movimento.
Ai supplementari non accade praticamente nulla, gli allenatori pensano ai rigori che premiano il Como. Flores calcia malissimo e a lato, la svolta potrebbe arrivare al quarto rigore (Bifulco ipnotizza Castiglia) ma il Matera non lo sfrutta perché Ferretti calcia a lato. Ganz poi fa scattare la festa del Como.
