Di capitani che a Benevento sono riusciti a guadagnarsi un affetto “senza tempo” da parte della gente ce ne sono ben pochi. Tra questi figura Pedro Mariani, vera e propria bandiera per la tifoseria sannita e calciatore giallorosso dall’estate del 1998 al 2001. In un momento così delicato per le sorti del calcio sannita è giusto affidare la parola a un personaggio amato che ha scritto pagine positive nella storia del sodalizio di via Santa Colomba. L’ex giallorosso ha esordito nel parlare della decisione presa dal presidente Vigorito di rassegnare le dimissioni subito dopo l’eliminazione dai play off: “Perdere un presidente del genere è davvero un brutto colpo. Di questi tempi trovare un imprenditore che ti garantisca la stessa solidità finanziaria è molto difficile, anche perché chi dovesse ereditare la società si troverebbe tra le mani un’organizzazione di una portata economica complicata. Mi auguro che resti, ma che faccia una sorta di esame di coscienza per capire quali siano stati gli errori commessi. E’ indubbio, come tra l’altro ha ammesso lui stesso, che qualcosa non ha funzionato. Io mi informo leggendo i giornali, tramite i social e non ci sono dentro fino in fondo. Posso solo dire che un presidente così vorrei sempre averlo, anche perché in passato, dopo cocenti sconfitte, non ha mai lasciato ma ha raddoppiato. Sinceramente la notizia delle sue dimissioni mi ha sorpreso, anche perché quando fai una presidenza del genere non puoi annunciare il tuo disimpegno un mese prima dell’iscrizione. Bisogna dare anche il tempo al sindaco e alla città stessa di potersi muovere in maniera diversa. La situazione, al momento, è molto critica. Ripartire da zero sarebbe un vero e proprio dramma. Mi auguro che cambi idea e che, come ho detto, riveda un pochino il tutto”.
Sul campo, invece, cosa è mancato al Benevento?
“Il Benevento meritava di andare in B direttamente, ma purtroppo ha trovato la Salernitana che si è dimostrata molto più continua. Tra l’altro questa nuova formula dei play off non mi piace proprio, perché ogni squadra deve giocarsi la promozione contro un’altra del suo stesso girone e non come accaduto quest'anno. Ritengo, inoltre, che diversi elementi della rosa sono stati sopravvalutati. A gennaio i cinque punti di vantaggio ci hanno abbagliato, portando alla mancanza di innesti dal mercato che ci servivano come il pane”.
Chi pensi vinca questi play off?
“In una intervista che ho fatto prima dei play off ho indicato il Como come mina vagante. Conosco Sabatini, abbiamo fatto il corso insieme, ed è un grande allenatore. Ritengo che saranno proprio i lombardi a festeggiare la promozione in serie B, perché hanno una tradizione alle spalle positiva ed è un club abituato a simili appuntamenti”.
Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi?
“Come ho detto mi auguro che Vigorito resti. I tifosi del Benevento meritano questo presidente così come questo presidente merita i tifosi del Benevento. Vedo questa situazione come due persone che si amano, che litigano spesso e che non trovano la strada giusta per andare d’accordo. Credo che negli ultimi anni ci sia stato un problema di comunicazione tra la società e i tifosi. Mi auguro che tutto vada per il meglio, anche perché un’eventuale ripartenza sarebbe molto dura. Ho fiducia in Vigorito e spero che, se non dovesse cambiare idea, la società non rimanga sola. Alla gente dico di tenere duro. In passato ha dimostrato di avere una grande forza d’animo e sono sicuro che supereranno anche questo momento difficile. Io sono a disposizione per qualsiasi cosa. Se le cose non dovessero andare per il meglio, ho annunciato di poter organizzare un’amichevole tra le vecchie glorie giallorosse. Potremmo racimolare anche una cifra irrisoria ma è già qualcosa. Non dimentico il mio passato”.
Ivan Calabrese
