Antonio Maschio è uno di quei calciatori che si informa quotidianamente, a distanza di nove anni di assenza dal Sannio, di tutto ciò che accade nella Benevento calcistica. Il centrocampista partenopeo ha dato il cuore alla maglia giallorossa. Tanti, infatti, sono stati i gesti da lui compiuti che hanno portato i tifosi ad apprezzarlo e ad amarlo come uno di loro. Dopo il fallimento del 2005, Maschio fu uno dei pochi – insieme a Tchangay – a non aver lasciato il Ciro Vigorito anche in serie C2. In tal senso, conosce molto bene come ci si vive nell’incertezza di un futuro calcistico e per tale motivo ha aperto una parentesi su ciò che sta accadendo nel Sannio: “Per quello che posso dire, Vigorito non deve andare via perché ciò comporterebbe la fine del calcio a Benevento. Secondo me il presidente ha tanto entusiasmo, ma non lo vede ricambiato dal pubblico. Mi ha dato molto fastidio, inoltre, leggere o ascoltare tifosi che affermano con convinzione che non voglia andare in B. Se fosse così comprerebbe calciatori di categoria e non gente come Mazzeo, Eusepi Scognamiglio e tanti altri che erano appetiti da compagini di categoria superiore. Sono consapevole che il tifoso voglia vincere sempre, ma è indubbio che Vigorito abbia ancora più voglia di approdare in B perché tira fuori dal portafoglio molti soldi per cercare di fare il bene di questa squadra”.
Il 30 giugno si avvicina e la situazione è sempre più incerta. Tu hai già vissuto momenti del genere.
“Nel 2005 il Benevento fallì e sembra strano notare che certi presidenti vengano osannati o che girano ancora per la città. Il tutto è ancora più singolare nel vedere uno come Vigorito pesantemente contestato. Sta facendo il possibile per portare questa città in serie B, come sono arrabbiati i tifosi lo è anche lui. Mi dispiace perché nessuna delle due parti merita ciò che sta accadendo”.
Cosa è mancato al Benevento?
“Ha avuto la sfortuna di aver incontrato una Salernitana più continua nei risultati. Il guaio è che puoi fare anche un filotto di vittorie, ma quando vedi che la tua avversaria fa altrettanto e sbaglia meno di te ti porta a condizionarti anche mentalmente”.
Chi pensi approderà in serie B tra Como e Bassano?
“In semifinale ho tifato per la Reggiana, mia ex squadra. Vedendo queste due compagini in finale spero che salga in serie B una che non c’è mai stata, quindi scelgo Bassano”.
Ivan Calabrese
