Crisi che vanno, crisi che vengono

Il Lecce torna a vedere la luce: Tesoro trova due cordate disposte a entrare. Barletta, è la fine

Benevento.  

In attesa che si concretizzi qualcosa sul prossimo futuro del Benevento, è interessante seguire gli scenari che si aprono in Lega Pro, soprattutto nel girone meridionale. In quello del nord c'è già una defezione annunciata, quella del Real Vicenza del patron Diquigiovanni. Al Sud invece il panorama resta fluido in parecchie piazze.

Riecco il Lecce. La novità di giornata sono rappresentate dalle dichiarazioni del presidente del Lecce Savino Tesoro: “Il Lecce in Promozione? Era solo una provocazione. Non vi preoccupate, la squadra salentina si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro”. Il fatto è che a Lecce c'è abbastanza movimento e dopo le dichiarazioni di Tesoro si sono mossi in tanti, attendibili e meno attendibili. Insomma qualche bufala c'è stata, ma ora il buon Savino riesce persino a sorridere: “Sto trattando con due cordate molto serie: ad entrambe ho promesso un premio di 500mila euro come sponsorizzazione per l'anno prossimo”. Scartate le ipotesi di una cordata locale appoggiate dal senatore Barba: “Mi hanno chiesto di aspettare addirittura un anno in modo che potessero organizzarsi meglio, ma questo non è possibile così come non è possibile che io lasci le chiavi della società nelle mani del sindaco a costo zero. Ci sono spese a cui la nuova proprietà deve andare incontro per forza di cose”. Una situazione molto simile a quella di Benevento, con una piccola ma significativa differenza: qui la società (a parte il monte ingaggi) è a costo zero, ma di cordate serie non se ne vede nemmeno l'ombra.

Barletta addio. Per una pugliese che torna, un'altra sembra sull'orlo del baratro. Sembra davvero difficile che il Barletta possa evitare il fallimento: il presidente Perpignano ha ricevuto un altro deferimento per non aver pagato gli ultimi contributi Inps e Irpef. La società voluta dagli sportivi della città per affiancare quella reale, sarà probabilmente costretta ad iscrivere la squadra nel primo campionato dilettanti che ha un posto disponibile.

Ischia caos. Anche a Ischia è caos totale dopo le dichiarazioni dell'amministratore Di Bello: “Se entro il 20 di questo mese non ci saranno proposte serie, l'Ischia non si iscriverà al campionato”. La parte più intransigente della tifoseria ha risposto a tono: “Meglio fallire che essere rappresentati da questa società”. I tifosi chiedono che Di Bello lasci la società a costo zero, ma l'amministratore è di diverso avviso: la richiesta è di 150mila euro per il 15 per cento della società, dunque valutata un milione di euro. Una richiesta che in questo momento nessuno sull'isola è in grado di soddisfare.

Torna il sorriso a Foggia. A Foggia sembrano tirare un sospiro di sollievo, perchè il sindaco si è fatto promotore di un incontro tra i vertici della società rossonera e alcuni imprenditori. Il Dg Pino Tiso è parso estremamente ottimista: “L’incontro è stato sicuramente proficuo. Contiamo in meno di una settimana di risolvere la situazione. Abbiamo proposto agli imprenditori un programma triennale ed abbiamo avuto una buona risposta. Potrebbero esserci degli ingressi in società oppure una forma di sponsorizzazione. In entrambi i casi proseguiremo sul progetto tecnico con Di Bari e De Zerbi”.

f.s.