Benevento, bisognerà cambiare ancora

Inzaghi costretto a varare un'altra formazione per via di squalifiche e infortuni

benevento bisognera cambiare ancora
Benevento.  

Non ha mai dovuto cambiare tanto come in questo momento della stagione. Pippo Inzaghi in fondo se lo aspettava: prima o poi arriva il momento di pagare dazio ai cartellini gialli e di perdere qualche protagonista per infortunio. La settimana scorsa è toccato a Christian Maggio azzerare la conta delle ammonizioni: la quinta lo ha fermato per la settimana cosentina, ora attenti al conto alla rovescia, visto che per il prossimo stop basteranno quattro cartellini gialli. Il secondo della lista a pagare dazio è Pasquale Schiattarella: il quinto cartellino giallo è arrivato per una serie di circostanze molto fortuite. L'arbitro lo ha punito come elemento che guida la barriera che si muove prima (ma su una finta del giocatore che tira...), in occasione di una punizione, lo ricordiamo, molto opinabile da parte dell'arbitro Serra che ha punito un passaggio arretrato di Caldirola a Montipò apparso involontario. 

La lista dei diffidati in casa giallorossa è ancora piena: ci sono Coda, Kragl e Letizia che saranno squalificati al prossimo cartellino giallo. Ma ora l'attenzione si rivolge soprattutto all'infermeria: è da lì che Inzaghi si aspetta buone notizie. A parte Antei che è fuori gioco fino alla fine del campionato, si attende di capire quali progressi abbiano fatto i vari Tuia, Tello, Vokic e Kragl dopo i rispettivi infortuni. Vokic s'era persino aggregato ai compagni negli ultimi giorni della settimana scorsa, ma poi Inzaghi ha ritenuto non fosse impiegabile e non lo ha convocato. In quanto a Tuia e Tello, loro hanno continuato il proprio percorso di recupero la settimana scorsa e bisogna ora verificare quanto siano vicini al recupero completo.

EMERGENZA. Comunque vada sarà di nuovo un Benevento in emergenza, forse costretto questa volta persino a cambiare assetto di gioco. 4-3-2-1 o 4-4-2? Il dubbio si rincorrerà per tutta la settimana. L'assenza di Schiattarella impone un cambio a centrocampo: Inzaghi può mantenere lo schieramento a tre riportando Viola nel ruolo di vertice basso, inserendo Lorenzo Del Pinto e spostando a sinistra Perparim Hetemaj. Soluzione percorribile, senza eccessivi problemi. In difesa il destino sembra aver lavorato per Inzaghi: esce Volta, rientra Maggio. Viene quasi spontaneo fare la linea a quattro con il capitano, con Caldirola e Barba centrali e Letizia a sinistra. Nell'albero di Natale in avanti cambierebbe poco: Insigne a destra, Sau a sinistra, Moncini o Coda al centro.

4-4-2. Ma questa volta, più di tante altre, sembra esserci la possibilità di tornare al 4-4-2. Difesa come sopra, centrocampo con due centrocampisti centrali, Hetemaj e Viola, poi due esterni, Insigne a destra e Improta, che rientra dalla squalifica, a sinistra. In avanti due attaccanti, che possono essere scelti senza problemi tra Coda, Moncini e Sau.

Pensiamo sin d'ora che queste due soluzioni siano le più percorribili, a prescindere dalla possibilità di recupero degli infortunati. Il Pordenone non rinnegherà il suo 4-3-1-2, anche se, come pare, dovrà fare a meno di Gavazzi che si è infortunato. Squadra strutturata quella friulana, con tre centrocampisti fisici e un trequartista. Inzaghi sa bene come gioca Tesser, saprà scegliere l'assetto migliore.