Sembra essere diventato una sorta di tormentone. Chi giocherà al posto di Simonetti che si è recentemente operato al crociato del ginocchio destro (nella foto già in piedi dopo l'intervento)? Il “casting” è ancora aperto e il prescelto cambia di settimana in settimana.
In principio è toccato a Carfora (a Trapani): prestazione anonima, in un ruolo che non gli si confà. Poi è stata la volta di Kouan. Stessa duttilità del romano, ma un po' di sensibilità in meno dal punto di vista tecnico. Soprattutto nel piede sinistro. E allora ad Altamura Floro Flores ha tagliato la testa al tiro ed ha mandato in campo in quel ruolo Jacopo Manconi. Il giocatore milanese è un attaccante, difficile che possa fare il lavoro sporco di Simonetti, abituato a “cantare e portare la croce”.
Agli allenatori, men che meno a Floro Flores, non piacciono i numeri. I moduli finiscono con l'essere delle semplici numerazioni che non spiegano quello che tatticamente serve davvero. La verità è che Simonetti è un centrocampista con attitudini a ricoprire una gran parte di campo. Un centrocampista in più in quel 4-2-3-1 che per far felici gli amanti dei numeri diventava un 4-3-3. Simonetti era la cartina di tornasole di un modulo che non aveva bisogno di essere caratterizzato da un numero, era l'equilibrio trovato d'incanto in una squadra che quell'equilibrio lo aveva cercato sempre con ostinazione.
Ora, appurato che un altro Simonetti in organico non c'è, si tratta di trovare qualcuno che riesca almeno in parte a surrogare le caratteristiche del “tuttocampista” romano.
Più un centrocampista che un attaccante, uno che riesca a coniugare quantità e qualità. La scelta toccherà a Floro Flores, non sarà semplice. Ma qualunque sia il materiale scelto bisognerà maneggiarlo con cura. Sperando di arrivare presto ad una soluzione che dia le giuste risposte.
