Benevento, le pagelle. Viola e Montipò da urlo

Un'altra grande prestazione della "Inzaghi band": avversari distanti anni luce

benevento le pagelle viola e montipo da urlo
Benevento.  

Un'emergenza così grande avrebbe tramortito chiunque. Ma il Benevento non è in vetta per caso con tutti quei punti di vantaggio. La frase più bella sulla strega l'ha detta Attilio Tesser: “Il Benevento è una squadra che ha fame e che gioca con la determinazione di chi sembra debba recuperare chissà quanti punti in classifica. Non certo di chi è in vetta con tante lunghezze di vantaggio”. Già, è quella a fare la differenza: la mentalità. Che è la stessa di “Superpippo” Inzaghi, uno che quando vinceva una partita neanche se la godeva per pensare alla prossima.

Ecco le pagelle della squadra giallorossa.

Montipò 8 – E' forse la risposta più bella per chi pensa che non sia ancora pronto per la serie A. Lui invece cresce partita dopo partita ed è sempre più determinante. Il Pordenone l'ha capito a sue spese.

 

Maggio 7 – Il capitano non ha perso un briciolo della sua condizione, nonostante la settimana in cui è rimasto fermo ai box. E' il solito punto di riferimento costante sulla destra. Peccato per il gol di Bocalon, che lo sovrasta proprio nel finale.

 

Barba 7 – Il neo acquisto è uno che sa il fatto suo. Che sia mancino e debba fare coppia con un altro mancino non si nota affatto. Gioca da veterano qual è, con forza fisica e grande acume tattico.

 

Caldirola 7 - “The Wall” l'aveva promesso che avrebbe calato il muro. Dalle sue parti non ce n'è per nessuno, che si chiamino Strizzolo o Candellone o Ciurria. Il muro è davvero alto da scalare.

 

Letizia 7 - Prende un po' di legnate come spesso gli accade. Ma quando riparte sembra un autentico treno ad alta velocità. Impeccabile come sempre.

 

Insigne 7 – Ci ha preso gusto: dopo Cosenza concede il bis. Ed è ancora una volta un gran gol: spara sotto la traversa dove il povero Di Gregorio non può fare nulla. Un'altra bella prestazione.

 

Di Serio (44' st) sv – Pochi minuti per fare il suo esordio in serie B e far capire che sta imparando ad avere la stessa determinazione dei suoi compagni più anziani.

 

Hetemaj 7 – Quando c'è da combattere lui non si tira mai indietro. Prende un giallo: è il primo della “seconda serie”. Ora ne bastano quattro per essere squalificati. E' il suo gioco, lui serve così.

 

Viola 7,5 – Gioca alla sua maniera. Segna un gol splendido su punizione andando a depositare la sfera proprio all'incrocio. Sembra metterla con le mani, invece è quel piede sinistro magico che si ritrova. Poi sforna anche l'assist per Roberto Insigne. Gran bella partita anche nel suo vecchio ruolo.

 

Improta 7 – E' sempre tra i più in forma, quando parte è difficile prenderlo. Questa volta è solo poco efficace nei tiri da lontano. Ma non si può avere tutto.

 

Sau 7 – E' sempre l'attaccante più pericoloso col pallone tra i piedi. Disorienta la difesa friulana, meriterebbe un gol, che potrebbe realizzare di testa. Ma sbaglia la mira. Peccato.

 

Del Pinto (21' st) 6,5 – Centesima partita in giallorosso, una tappa da ricordare nella sua carriera. Inzaghi lo mette da vertice basso, liberando Viola. Fa il suo come sempre.

 

Moncini 6,5 – Forse il gol lo meriterebbe. Uno lo sbaglia in avvio, un altro glielo annullano. Poi si innervosisce e lascia il posto a Coda.

 

Coda (32' st) 6,5 – L'apporto è sempre positivo, anche se gioca pochi minuti.

 

Inzaghi all. 7,5 – Lui e il suo staff hanno il merito di aver plasmato una squadra dal carattere d'acciaio. La tattica viene dopo e non è certo un dettaglio, perchè anche quella è sempre azzeccata e determinante. Ha un autentico capolavoro tra le sue mani.