Quando Tesser dice che il segreto del Benevento è avere ancora fame di vittorie nonostante abbia un vantaggio siderale sulle inseguitrici mostra di aver capito tutto della capolista. E Pippo gli fa eco: “Dispiace per il gol preso, ci siamo rilassati e queste cose non devono accadere”. Una rampogna, quasi come si fa dopo un risultato negativo. Invece il Benevento aveva ottenuto l'ennesima vittoria e qualcuno potrebbe sorprendersi a sentire queste frasi. Soprattutto chi non conosce il carattere del tecnico piacentino, che ormai si riflette in quello dei suoi atleti. “Sul 2 a 0 dovevamo chiuderla: se vogliamo crescere dobbiamo pensare che le partite non sono mai terminate finchè l'arbitro non fischia la fine”.
Da queste parole si capisce da quale fuoco sia animato lo spirito di Superpippo, che ha trasmesso ai suoi le stesse emozioni, che riescono a tenere sempre alta l'asticella della concentrazione.
LA TATTICA. Quando una squadra è in difficoltà, in genere prova a coprirsi: come si dice, meglio non prenderle. Il Benevento fa l'esatto contrario: Inzaghi ha pensato che se avesse ridisegnato la sua squadra con un atteggiamento persino più spregiudicato del solito, sarebbe stata il Pordenone a risentirne. Detto e fatto. 4-4-2 che in fase di possesso era uno spericolato 4-2-4. “Contro una formazione col trequartista avremmo potuto soffrire qualcosa, ma ho preferito giocarmela mettendo giocatori bravi davanti, provando a dargli dei grattacapi”. Una prova di forza, ancora una volta. Senza condizionamenti, provando ad imporre le proprie idee. E' uno dei segreti della squadra di Inzaghi, che gioca sempre per vincere, senza mai perdere di vista gli equilibri.
DA SABATO A... SABATO. Anche questa settimana si replica di sabato (ore 15). Una settimana per prepararsi, poi viaggio in Liguria, alla volta di Chiavari. Una partita insidiosa, innanzitutto per il fondo del campo in sintetico. E poi per il valore dell'avversario che non perde di vista le prime posizioni dopo essersi assestata all'ottavo posto, ultimo per accedere ai play off, ma sa che non può permettersi passi falsi per via della classifica corta. All'andata l'undici di Boscaglia fu il primo avversario a carpire un punto alla capolista. E' abbastanza cambiato da allora: non ha più l'ex Eramo, passato all'Ascoli, ma può contare sull'ex Sassuolo Mazzitelli e sul trequartista ex Empoli Dezi. Ci sarà da lottare, come sempre. Con qualche forza in più, per fortuna.
