Intervenuto in diretta su Sky, Pippo Inzaghi ha parlato a trecentosessanta gradi del momento che si sta vivendo in Italia e nel mondo del calcio, lanciando un messaggio abbastanza chiaro:
"In questo momento è difficile parlare di calcio. Abbiamo fatto tutti un passo indietro, la salute è la priorità più grande. Nel momento in cui tutto finirà, vogliamo ricominciare a giocare. Sento tanti discorsi, ma la cosa più limpida è quella di tornare a giocare perché vogliamo finire quanto fatto in otto mesi per evitare equivoci e danni. In campo anche ad agosto? Senza dubbio. Non riesco a capire come si possa dire il contrario. In questo momento l’interesse maggiore è quello della salute, siamo vicini alle persone che soffrono. Siamo pronti a giocare sempre, dobbiamo finire questo campionato perché qualsiasi decisione contraria penalizzerà qualcuno con tante cause che farebbero perdere due anni al calcio, per cui non capisco perché possano esserci altri soluzioni. Noi meritiamo di giocare la serie A perché l’abbiamo conquistata da febbraio. Penso che per il bene di tutto il sistema si debba giocare. Le vacanze le abbiamo fatte, non ci interessa niente. Ci manca poco per finire, ma deve essere concluso per la regolarità e i sacrifici che tutti abbiamo fatto".
ALLENATORE - "Mi diverto molto a fare questo lavoro, mi sono già preso tante soddisfazioni così come delusioni che ci saranno sempre. Sono contento di allenare questi calciatori che non mollano mai. Vincere il campionato di serie B a febbraio è qualcosa di irripetibile. Sono soddisfazioni incredibili che valgono tutte le giornate lasciate a pensare alle scelte complicate da prendere".
JUVE E MILAN - "Due esperienze stupende, anche se il Milan ha segnato la mia carriera. Non dimentico nessuna squadra con la quale ho giocato, tutte mi hanno dato molto".
MONDONICO - "A 23 anni non pensavo di vincere la classifica cannonieri con l’Atalanta. Ce l’ho fatta, deve essere da esempio per i ragazzi. I sogni si possono realizzare. Mondonico è stata una persona incredibile, mi fa piacere ricordarlo a due anni dalla morte".
VITTORIE - "Il mondiale è stata una emozione incredibile, ma giocai poco. La finale di Atene è stata la partita della mia vita che ha coronato tutti i miei sacrifici. Sono stati due anni fantastici. Manco a farlo apposta riprendemmo la stagione dopo pochi giorni, questo per dire che non abbiamo bisogno di chissà quanti giorni per riprendere".
STREGONI - "Dico sempre che loro hanno perso tanto tempo in serie B. Gliel’ho detto spesso. Spesso ai calciatori si fanno credere di essere meno bravi di quanto sono veramente".
VIGORITO - "Mi dispiace soprattutto per il presidente perché stava vivendo un sogno che meritava. Vi racconto un aneddoto: dopo venti giorni di ritiro ci ha chiamato ringraziandoci per lo spirito che mettevamo in campo. Questo fa capire il suo spessore".
IMMOBILE - "Penso sia il migliore calciatore italiano. E' il centravanti che mi piace di più e la nazionale penso sia a posto con lui. Ci sono tanti giovani interessanti, mi auguro che Cutrone possa fare bene. Io mi preoccupo dei miei, per esempio ho Moncini e Coda che hanno le potenzialità per fare bene anche in serie A".
SIMONE - "E' migliore di me in tutto. Vedere la Lazio è uno spettacolo. E' un allenatore moderno, si fa voler bene dai calciatori ma allo stesso tempo sa farsi rispettare. Una volta i tecnici erano un po' diversi, si lavorava meno sul campo. Lui ha queste qualità, accompagnato da uno staff di persone in gamba come ce l'ho io. Alla lunga tutte queste cose fanno la differenza. Simone è uno dei migliori allenatori europei e anche lui merita di ripartire".
VECCHI ALLENATORI - "Premetto che tutti mi hanno dato qualcosa, ma Cagni mi ha insegnato tanto. Importante per me anche Ancelotti, con il quale ho vinto tanto. E' un grande gestore umano".
SOLIDARIETA' - "Noi campioni del mondo stiamo facendo una raccolta per donare tre ambulanze. Siamo uniti in un momento così complicato".
