Intervenuto nel corso di Sky 24 Today, il presidente Oreste Vigorito ha toccato vari argomenti sulla situazione che si sta vivendo nel mondo del calcio, partendo dalla stagione del suo Benevento:
"Credo che i record siano sempre la conseguenza di una programmazione, ma con la coincidenza di tanti fattori. Abbiamo miscelato l'entusiasmo del pubblico che voleva tornare in serie A, unita alla determinazione di Inzaghi, la competenza di Foggia e una società che da anni vuole mettersi una veste valida per le categorie superiori. Per una volta abbiamo dato vita a un ottimo prodotto".
INZAGHI - "Ho dimenticato che si tratta di un allenatore, sembra che ci siamo conosciuti da ragazzi seppur abbia cinquant'anni in più. Si rivolge a me con affetto. E' un figlio di famiglia, entrambi abbiamo i valori di una volta, e su questo piano ci siamo incontrati".
FUTURO CAMPIONATI - "Credo che il calcio debba essere visto come un'azienda, non solo come sport. Noi adempiamo alla funzione sociale. Il calcio è sostenuto dai presidenti delle società che, guarda caso, sono anche degli imprenditori, per cui questa crisi economica toccherà anche l'azienda che mantiene il calcio. Se si pensa di poter chiudere dalla sera alla mattina la saracinesca del negozio, è chiaro che i prodotti che ci sono all'interno andranno in scadenza".
INGAGGI - "Non pensiamo che si possa fare un taglio con una percentuale che poi dobbiamo applicare. Il diritto alla rinuncia al salario è soggettivo, quindi deve essere controfirmato dal calciatore. Il rapporto, quindi, è tra la società e il tesserato. Aggiungiamoci anche i singoli casi che sono diversi, dal giovane a chi sta a fine carriera. Credo che sia il momento di delegare una convenzione generale, prendendo per mano le parti interessate. Le aziende che sostengono il calcio avranno una ripresa lenta e devono continuare a fare ciò che facevano: per fare questo tutti devono dare il proprio contributo. Per il resto tutto riprenderà, perché l'uomo si è sempre posto nuovi orizzonti. Lunedì ci sarà un'assemblea di Lega, attraverso la quale verrà fuori una direttiva di carattere generale che darà vita a un regolamento quadro, all'interno del quale ogni presidente dovrà fare il suo lavoro all'interno della propria realtà calcistica. Mi auguro che tutti i colleghi siano d'accordo su questa linea che il direttivo ha approvato qualche giorno fa".
