Lunga intervista rilasciata dal presidente Vigorito al Corriere dello Sport. Tanti i temi trattati dal massimo dirigente giallorosso a partire dai meriti del Benevento di partecipare al prossimo campionato di serie A. Eccone uno stralcio:
“Se il Benevento non dovesse ripartire dalla A sarebbe un’ingiustizia enorme e intollerabile. Il concetto di merito sportivo l’ho subito per nove anni in C. Ogni volta che si creavano le condizioni per un ripescaggio, mi dicevano che c’era chi aveva più meriti. Ora è diverso. Il Benevento è già in A".
CRISI ECONOMICA - "Il calcio è in crisi anche perché raccoglie ricchezza e non la distribuisce in maniera equa. C’è una disparità incredibile tra le varie categorie".
SICUREZZA - "Bisogna pensare prima alla sicurezza. Si deve tornare a giocare con un’adesione totale alle norme che ci verrà chiesto di rispettare dalle autorità medico – scientifiche del governo. Abbiamo gli strumenti che possono attutire gli effetti della pandemia attraverso presidi sanitari e distanziamento sociale".
PORTE CHIUSE - "Lo spettacolo senza la gente non c’è, ce lo saremmo dovuto chiedere anche quando abbiamo venduto tutto alle televisioni. Oggi è diventato un problema, ma si potrebbe provare a riempirli parzialmente osservando anche sugli spalti il distanziamento sociale".
MERITI "Ci saranno sempre dei contenziosi, ma chi chiuda il calcio deve riconoscere il risultato del campo nel caso in cui, per colpe non proprie, si è dovuto fermare. Questa assunzione di responsabilità è un’ottima via d’uscita. Ho molto fiducia nella giustizia sportiva. Iò merito sportivo è un metro di giudizio infallibile".
STIPENDI - "La casa integrazione deve essere data ai soggetti che non hanno reddito e che non hanno da vivere. Principio che vale per ogni essere umano. Chi guadagna al di sotto di una certa cifra va aiutato al di là del mestiere che svolge. Noi dobbiamo sostenere anche i club in difficoltà. Togliere soldi ai tesserati non è la panacea di tutti i mali. Se non avremo dato un’impostazione al sistema e non ripartiremo meglio costi e ricavi non usciremo da questo tunnel. Bisogna dividere equamente le risorse. L’Italia è l’unico Paese in cui tra A e B c’è un abisso evidente. Poi le poche risorse che riceviamo dovremmo spenderle meglio".
BENEVENTO - "Siamo partiti 14 anni fa nel Sannio affermando che io e mio fratello Ciro avremmo sempre lavorato per la maglia giallorossa con trasparenza, onestà e passione. Il Benevento per la famiglia Vigorito sarà sempre una questione di cuore oltre che di testa. Se non sarà più possibile lavorare così, vorrà dire che qualcuno ci avrà impedito di continuare ad amare questa maglia, questa città e la gente del Sannio”.
