Nella stagione appena conclusa è stato, in termini di prestazioni, uno dei migliori della compagine giallorossa. Attraverso il sacrificio e la dedizione, Alessio Campagnacci è riuscito a farsi apprezzare al meglio dopo i malumori nati nei suoi confronti nei primi tempi vissuti nel Sannio. Questi presupposti, con il futuro del club incerto e il mercato aperto, potrebbero far nascere degli interessamenti concreti da parte di altre squadre nei suoi confronti. Al momento, però, è tutto fermo: “Non mi ha chiamato nessuno. Sono legato al Benevento da un altro anno di contratto e al momento penso solo a restare in giallorosso. Con questa piazza non voglio lasciare nulla in sospeso, dato che abbiamo perso un campionato dopo aver conquistato ben 76 punti. Siamo stati eliminati in una gara secca da una squadra che ci ha fatto solo due tiri in porta e che ora è a un passo dalla serie B. Purtroppo nella partita secca è difficile fare delle ipotesi. Vince la squadra che ci mette più cuore e noi siamo stati anche penalizzati dagli episodi. Potevamo fare di più, ma non ci siamo riusciti”.
Campagnacci ha poi continuato: “Ho letto l’intervista di Marotta e non posso fare altro che accodarmi su ciò che ha detto: siamo arrabbiati, vogliosi di riscattarci e determinati a portare questa realtà dove merita di stare. Il presidente? Le responsabilità maggiori sono le nostre e spero che con il tempo possa cambiare idea. Ha dato tanto per questa città e, al giorno d’oggi, è molto difficile trovare un presidente come lui. Il tifoso paga il biglietto ed è normale che contesti nei limiti del possibile. Ripeto, mi dispiace per come siano andate a finire le cose”.
Successivamente ha riavvolto il nastro dei ricordi, ripercorrendo le tappe della sua esperienza in giallorosso: “Nel primo anno venivo da un infortunio al crociato ed è sempre difficile risollevarsi da un problema del genere. Non mi sono espresso nel migliore dei modi e la causa è stata fisiologica e non di adattamento, dato che a Benevento mi sono trovato sin da subito molto bene. Quest’anno, invece, ho viaggiato su ottimi livelli e onestamente sono contento della mia stagione. L’episodio che mi porterò dentro? Il gol realizzato al Vigorito contro il Melfi. Stavo attraversando un periodo difficile. La rete mi mancava da tanto tempo e segnare nel nostro stadio mi ha riempito d’orgoglio e mi ha dato una carica incredibile. Quell’emozione non la dimenticherò mai e vorrei riviverla al più presto".
Ivan Calabrese
