Il 31 maggio 2009 ha fatto il suo esordio in serie A con la maglia della Lazio, subentrando a Siviglia nel corso del match con la Juventus. Alessandro Tuia, a distanza di undici anni, è tornato nel massimo campionato italiano con il Benevento. Contro il Bologna ha racimolato i primi minuti, fornendo un importante contributo nel mantenimento del vantaggio per la truppa guidata da Pippo Inzaghi. Domenica ci sarà la Roma, ma Tuia non ne vuole sapere di parlare di derby: “Vedo il calcio in maniera diversa. Nel settore giovanile della Lazio pensavo solo a divertirmi ed è stata un'esperienza che custodisco dentro di me. Oggi non lo sento come un vero e proprio derby. All'Olimpico sarà una partita complicata come tutte quelle che affronteremo in questo campionato”.
La Strega arriva alla sfida con la Roma con sei punti, frutto di un inizio di campionato piuttosto importante: “Mi ha colpito – prosegue Tuia – la personalità con la quale abbiamo affrontato le partite. A Genova contro la Sampdoria eravamo sotto di 2-0, ma siamo riusciti a ribaltarla con la forza del gruppo e con il cuore. Non sono sorpreso perché ero consapevole di queste qualità che abbiamo, ma vederle espresse sul campo è stato molto importante per tutti”.
Tuia ha vissuto tanti anni tra i cadetti, riuscendo a essere protagonista nonostante qualche infortunio che l'ha penalizzato. La serie A, però, è tutt'altra storia, come sottolineato dallo stesso centrale difensivo: “Affrontare campioni del genere ti fa rendere conto di quanto siano forti. Sono cose che ti colpiscono e che balzano subito all'occhio nel cambio di categoria, soprattutto dal punto di vista fisico. Contro l'Inter, per esempio, si è visto chiaramente ed è ciò che più fa la differenza. Purtroppo al momento la componente ambientale non fa effetto a causa delle porte chiuse. Giocare in un Olimpico pieno, così come il nostro Vigorito, sarebbe stato completamente diverso”.
La difesa giallorossa si è rafforzata con l'innesto di Kamil Glik, un elemento di grande esperienza che ha permesso all'intero reparto di crescere sotto tutti i punti di vista: “L'ho visto nella partita contro l'Italia e ha primeggiato. Non parla molto, ma cerca sempre il massimo soprattutto da sé stesso. Posso prendere solo spunti positivi da compagni del genere: il suo curriculum parla da solo. Credo che fornirà un contributo importante alla causa, come tra l'altro già sta facendo”.
Tuia è determinato a vivere una stagione positiva, in modo da giocarsi le proprie carte in serie A e confermarsi in una categoria in cui non aveva mai militato in pianta stabile: “Personalmente non ho mai avuto un posto fisso. Penso di essere un ragazzo che possa dare molto, anche a livello di spirito di gruppo. E' chiaro che vorrei accumulare più partite e sono sempre pronto a subentrare. Mi ha fatto piacere giocare contro il Bologna, soprattutto perché non è scontato che un difensore possa entrare in corso d'opera. Questo mi ha fatto notare che ho fiducia da parte di tutti. Per me la serie A è una novità assoluta e voglio vivermela nel migliore dei modi: è un confronto con me stesso che mi permetterà di capire di che pasta sono fatto. Il mister? Tiene sempre alta la concentrazione. Interpreta le partite allo stesso modo e pretende il massimo da parte di ognuno di noi”.
In agenda, come detto, c'è la Roma con Tuia che tiene alta la guardia: “E' una squadra con delle grandissime individualità. Fonseca pratica un bel calcio e in attacco ha dei calciatori di spessore come Dzeko. E' una rosa completa, poi adesso è arrivato anche Smalling che ha grandi potenzialità, ma soprattutto fornisce tanta esperienza al gruppo. Con umiltà affronteremo questa partita e cercheremo di conquistare un risultato positivo”.
