Anche il popolo giallorosso piange la scomparsa di Ferrigno

Aveva vestito la maglia del Benevento nella stagione 94-95, quella dei play off col Savoia

anche il popolo giallorosso piange la scomparsa di ferrigno
Benevento.  

(f.s.) Ci sono calciatori che vestono la stessa casacca per tanti anni, ma non riescono ad entrare nel cuore dei propri tifosi, altri a cui basta una stagione per essere ricordati come veri protagonisti. Fabrizio Ferrigno, la cui scomparsa a soli 47 anni ha destato commozione in tutte le piazze in cui ha lavorato, a Benevento era stato una sola stagione, quella del 94-95 seguita alla promozione dall'Interregionale alla C2. La squadra giallorossa di cui facevano parte giocatori che hanno fatto la storia di quegli anni, da D'Ottavio a Paolucci, da Orsini a Puce, da Rossi fino a Iscaro e Mastroianni, scoprì a novembre di avere una lacuna in mediana. La squadra era competitiva, ma con qualche ritocco avrebbe potuto anche puntare alla seconda promozione di fila. Erano i tempi del mercato di novembre, quello cosiddetto di riparazione. Gigi Boccolini e Rosario Rivellino, allenatore e direttore sportivo, partirono alla volta di Milano con la speranza di fare un buon colpo: nel treno che li conduceva alla capitale lombarda si misero a sfogliare l'almanacco Panini per trovare qualche idea interessante. “Ecco – esclamò Boccolini – a noi servirebbe uno così” e indicò Fabrizio Ferrigno che era al Casarano in C1. A volte le idee di mercato nascono anche così: a Milano si cominciò a tessere la tela, perchè Ferrigno a Casarano non voleva più rimanere. Costo elevato per il cartellino, ma il Benevento riuscì a strappare un prestito che lasciava tutti contenti. Così Fabrizio arrivò nel Sannio e si fece apprezzare da tutti: 22 partite e 3 gol, oltre a due presenze e un gol nei play off contro il Savoia. Un giocatore di grande agonismo e generosità, chiaramente di categoria superiore a quella C2. Rimase una sola stagione perchè il prezzo del cartellino era elevatissimo e riscattarlo in C2 non sarebbe estato equo dal punto di vista economico. Ma lasciò in tutti quell'immagine di combattente che ammaliava e conquistava le folle. 

La sua scomparsa ha lasciato tutti interdetti, se l'è portato via un male terribile. Troppo presto.

Nella foto tratta da "Il Benevento e la sua storia" di Nicola Russo, Ferrigno è il secondo in piedi da sinistra