Tra le fila della Fiorentina c'è Lorenzo Venuti. L'esterno difensivo ha vestito la maglia del Benevento per due stagioni, conquistando la prima promozione in serie A nella storia del sodalizio giallorosso. Dopo l'esperienza sannita ha fatto ritorno tra i viola, restandoci in maniera ininterrotta. Quella di domenica sarà la prima volta che troverà la Strega da avversario. Una sfida che rievoca tanti ricordi, in particolar modo legato all'ultimo precedente giunto pochi giorni dopo la morte di Davide Astori. Venuti ha così ricordato quella giornata sulle colonne de "la Repubblica":
"È nel destino. Non ho mai conosciuto Davide ma ricordo benissimo quella gara e quando mi fecero appendere la sciarpa del Benevento fuori dallo stadio: fu un momento veramente toccante. Benevento mi è rimasta nel cuore: la città, le persone, le amicizie che vanno oltre il calcio".
Si è poi soffermato sul cambio d'allenatore che ha portato al ritorno di Prandelli:
"Quando si cambiano gli allenatori bisogna farsi tutti un esame di coscienza, partendo da noi calciatori. Come squadra abbiamo sempre dato tutto per il tecnico che c’era. La speranza è che con Prandelli vada tutto bene e si possa aprire un ciclo più lungo possibile. Dai primi giorni sta cercando di darci certezze che forse ci erano mancate nell’ultimo periodo. Quando un giocatore entra in campo deve sapere esattamente cosa fare".
