Parma - Benevento, doppio ex De Angelis: "Mi hanno lanciato"

L'attuale tecnico del Sant'Agnello: "Ho bei ricordi della mia esperienza sannita"

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Benevento.  

Se si parla di Benevento e Parma, per Gianluca De Angelis si apre un mondo. Le due squadre rievocano vecchi ricordi che hanno caratterizzato il suo inizio di carriera da calciatore. A soli diciotto anni si allenava costantemente con i campioni che fecero grande il club emiliano, esordendo in massima serie contro la Lazio il 23 maggio del 1999, sostituendo Fiore e giocando gli ultimi sette minuti allo stadio Olimpico. Nell’estate del 2000, per De Angelis arrivò la cessione in prestito al Benevento (con lui dai crociati arrivò anche Zoboli) per dare il via alla sua lunga carriera vissuta soprattutto in Lega Pro: 

“Quella di Benevento è stata la mia prima esperienza tra i professionisti. Ricordo una stagione bella, molto sofferta. Ci salvammo all’ultima giornata contro l’Andria grazie a un gol di Mariani a cinque minuti dalla fine. Fu una partita strana, se non avessi vinto saremmo andati ai play out proprio contro i pugliesi, mentre con i tre punti li condannammo alla retrocessione. Sono tanti gli aneddoti legati all’annata sannita, uno in particolare”. 

Sarebbe?
“Non potrò mai dimenticare il mio esordio al Santa Colomba, alla seconda giornata di campionato. Aruta fu espulso a L’Aquila, quindi mister Dellisanti mi schierò titolare contro il Castel di Sangro. Vincemmo 3-2 e realizzai una doppietta. Pochi giorni fa ho visto questa partita su Youtube: è stato emozionante. Era un altro calcio, con le curve piene”. 

Uno scenario che adesso sta mancando. 
“Purtroppo sì, sta mancando il fattore campo. Tutte le partite sono molto imprevedibili, anche le big fanno fatica a parte il Milan che sta compiendo un cammino strepitoso. Giocare in casa dinanzi ai tifosi conta davvero tanto e in questo momento sta venendo un po’ a mancare, agevolando le piccole”. 

Parma – Benevento domenica si sfideranno per la prima volta nella storia. Che gara prevedi?
“Si affrontano due squadre che mi hanno dato tanto. Il Parma mi ha cresciuto, mentre come detto il Benevento mi ha lanciato tra i professionisti. Poi l’ho affrontato diverse volte in carriera, ci sono stati molti derby. Uno mi è costato la macchina, ai tempi della Casertana, dopo quel famoso 6-0. Episodi che preferisco dimenticare. Che dire, sarà un match molto difficile per entrambe, tra l’altro stanno anche attraversando un buon momento di forma. È una gara che vale doppio perché sono impegnate nella lotta per non retrocedere. Il Parma ha qualcosa in più a livello di uomini, ma il Benevento sta dimostrando di essere molto compatto e credo che possa fare un’ottima partita”. 

Che impressione ti sta facendo il Benevento in serie A?
“Penso che Inzaghi stia facendo un lavoro eccezionale in un campionato difficilissimo. Ho visto la partita con la Juventus e devo dire che il Benevento è riuscito a conquistare il pareggio grazie a una abnegazione e a una compattezza non indifferente. Dieci punti non sono tanti, ma neanche pochi. I giallorossi sono in piena linea con l’obiettivo della salvezza”. 

Come procede l’esperienza da allenatore?
“Ho cominciato quest’anno al Sant’Agnello. È un ambiente molto tranquillo che punta sui giovani. Mi sto trovando bene. Allenare mi piace tanto, poi è chiaro devo imparare ancora tantissimo ma solo cominciando si può migliorare. Adesso siamo fermi a causa del virus. Speriamo che finisca il prima possibile per rimetterci al lavoro”.