Bucchi: "Benevento, positivo l'approccio alla serie A"

L'ex tecnico giallorosso in vista del match con il Sassuolo: "Sarà molto combattuto"

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Benevento.  

Attualmente è senza squadra, pronto a sposare il progetto giusto: “Ci sono state delle chiamate che mi hanno fatto piacere, ma le ho rifiutate perché non mi hanno acceso il fuoco dentro”. Segue costantemente i vari campionati, in particolar modo le squadre che ha allenato in passato. Cristian Bucchi ha guidato il Benevento nella stagione 2018/2019, la prima in serie B dopo la retrocessione dalla A. Un’annata particolare che ha posto le basi dei successi conquistati negli ultimi mesi dalla Strega: 

“Con il presidente Vigorito parlammo chiaramente di un progetto triennale per riportare il Benevento in serie A, con l’intento di farcelo restare. Ereditai un gruppo scottato dall’annata in massima serie, esperienza neanche giocata fino in fondo a causa di una retrocessione giunta con largo anticipo. La società aveva la grande volontà di ricreare entusiasmo e una mentalità vincente, investendo anche nelle infrastrutture: cose che sono state fatte puntualmente nel tempo. Mi fa piacere vedere che molti dei calciatori che ho scelto insieme al direttore Foggia oggi costituiscono la spina dorsale di una squadra importante che sta lottando per salvarsi in serie A”. 

E infatti il Benevento ha conquistato undici punti nelle prime dieci gare, registrando un ruolino in linea con l’obiettivo della permanenza: “Mi sta facendo – prosegue Bucchi – un’ottima impressione. L’approccio con la categoria è stato giusto. Credo che si veda sia l’ottimo lavoro svolto dalla dirigenza nell’allestimento della rosa, sia dal tecnico. Le prestazioni sono ottime sotto tutti i punti di vista e il percorso intrapreso è quello che ci si aspettava, magari anche attraverso dei risultati inaspettati come la vittoria di Firenze e il pareggio con la Juventus, a discapito dello scivolone interno con lo Spezia che reputo l’unica gara sbagliata in campionato dal Benevento”. 

Venerdì ci sarà l’anticipo con il Sassuolo. Della sfida che si giocherà al Mapei Stadium Bucchi è un doppio ex visto che ha allenato i neroverdi nella prima parte della stagione 2017/2018: “Parliamo di due formazioni che stanno dando continuità al lavoro svolto negli ultimi anni. De Zerbi è al suo terzo campionato sulla panchina del Sassuolo, mentre Inzaghi è reduce dalla vittoria del campionato. Entrambi metteranno in campo la duttilità dei propri organici. Mi aspetto i padroni di casa pronti a fare la partita, provando ad avere il dominio del gioco. Credo che il Benevento cercherà di non dare molta profondità agli avversari, chiudendo bene gli spazi e cercando di sfruttare le ripartenze. Prevedo comunque una sfida molto combattuta”. 

Quella che si sta vivendo è una stagione imprevedibile, condizionata e non poco dalla pandemia: “E’ una situazione che perdura già dallo scorso anno, infatti da giugno si è visto un calcio totalmente diverso. L’assenza dei tifosi è determinante, così come la novità delle cinque sostituzioni. Non di poco conto è il rischio di avere delle positività da un momento all’altro che comporta gli allenatori a condizionare tantissimo quanto preparato nel corso della settimana. Si fa fatica a programmare in questo modo. L’unica consolazione, relativa ovviamente al profilo sportivo, è che si tratta di un fattore che riguarda tutti”. 

E’ un Bucchi in attesa di sposare un nuovo progetto, dopo l’esperienza dello scorso anno con l’Empoli terminata dopo dodici giornate: “Per me il calcio non è un lavoro, ma una passione. Mi manca molto la panchina, ma allo stesso tempo credo che sia giusto tornare in pista con un’avventura che mi entusiasmi”.