Inzaghi: "La squadra ha dato tutto. Meritavamo almeno il pari"

Il tecnico del Benevento: "Quando Consigli fa otto miracoli si può dire ben poco"

inzaghi la squadra ha dato tutto meritavamo almeno il pari
Benevento.  

Ecco il commento di Pippo Inzaghi al termine della sconfitta rimediata dal Benevento contro il Sassuolo: 

“Dobbiamo portarci via quello che siamo stati. Valuto la partita in parità numerica e avevamo la gara in mano. Abbiamo fatto trenta tiri in porta che mi dicono sia il record in Europa. Non sembriamo più una matricola, ma una squadra che gioca in serie A già da qualche anno. Siamo arrivati a questa consapevolezza prima del previsto: affrontiamo le avversarie alla pari se non in maniera addirittura superiore. Giocare contro il Sassuolo in questo modo, anche undici contro undici, è molto importante. Abbiamo fatto quasi trenta tiri in porta, con dieci occasioni da gol. La squadra ha dato tutto e meritava tutt’altro risultato. Una prestazione che lascia ben sperare, ma c’è tanto rammarico per aver subito gol dal loro unico cross. Dovevamo essere molto più incisivi. Quando un portiere ti fa almeno otto miracoli non si può dire niente. Forse ci è mancata la cattiveria se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo. Accettiamo il risultato del campo, anche se è dura da raccontare quanto successo”.

RIGORE DABO - “Lui mi dice che è netto. Con una spinta del genere si poteva rivedere con il Var. Al di là di questi episodi resta una partita difficile da commentare”.

PRESTAZIONE -  “Non abbiamo mai sofferto, anzi siamo stati sempre pericolosi. Questo atteggiamento contro una squadra che ambisce all’Europa deve darci una grande carica. Forse dovevamo essere più bravi sotto porta, ma ai miei ragazzi non posso dire nulla. Ce la giochiamo a viso aperto con tutti, come stiamo dimostrando”.

CRESCITA - “L’unico neo, come detto, è relativo al fatto che non è arrivato il gol del pareggio. Se si gioca così nove volte su dieci si vince. Questa personalità deve essere un valore aggiunto, poi è chiaro che con un uomo in più arriva un pizzico di frenesia che ci ha fatto essere un po’ troppo frettolosi ma anche in questo cresceremo. Questa è la strada da seguire, ma così usciamo a testa alta ogni domenica e deve essere questo il nostro grande orgoglio. Rimbocchiamoci le maniche. Martedì si rigioca contro una grande squadra, ma con questo sacrificio possiamo toglierci delle soddisfazioni anche contro formazioni più forti di noi”.

PAOLO ROSSI -  “Per me è stato un colpo al cuore. Essere accostato a lui è stato sempre un motivo di grande orgoglio perché stato un mio idolo e fonte di ispirazione. Quando è diventato commentatore televisivo è stato sempre troppo buono. Non faceva mai polemiche. Purtroppo l’ho conosciuto poco. Una volta sono andato a Sky per essere intervistato da lui: per me era motivo di grande soddisfazione. Mi unisco al dolore della famiglia. Non mi sembra vero”.