La storia di un meraviglioso "annus horribilis"

La strega ha trasformato l'anno della pandemia in una serie innumerevole di trionfi

la storia di un meraviglioso annus horribilis
Benevento.  

Il mondo farebbe del 2020 una pallottola di carta da strappare e gettare nel cestino. Il Covid l'ha fatta proprio grossa mettendo a rischio la salute della popolazione di ogni nazione. Abbiamo tutti imparato a lottare contro un nemico invisibile e subdolo, soprattutto abbiamo imparato a goderci di più le cose della vita che ci sembravano semplice routine. Il calcio, che ha avuto il coraggio di riprendere l'attività dopo il periodo del lockdown, ci ha regalato uno squarcio di serenità. Il Benevento di Pippo Inzaghi che aveva messo le basi per il trionfo in quegli ultimi mesi del 2019, ignaro di ciò che di lì a poco sarebbe accaduto, ha dipinto questo terribile anno bisestile con i colori della vittoria. Ineccepibile, travolgente, entusiasmante: ha fatto sì che un anno così funesto diventasse il pezzo più bello della sua storia.

La vecchia strega ha compiuto 91 anni in questo 2020, l'aveva programmato tra slanci di entusiasmo, colore e folklore, si è ritrovata a viverlo in un grigiore generalizzato, tra spalti vuoti e silenzi surreali, celebrando una festa il 29 di giugno che sarebbe stata un'autentica “Piedigrotta” senza quel lockdown che ci ha chiusi tutti impauriti in casa.

Nella bacheca dei ricordi il 2020 avrà sempre un posto di preminenza per la strega: quante volte Pippo Inzaghi avrà ripetuto che un'annata così sarà semplicemente irripetibile. Record che fanno accapponare la pelle, che hanno riscritto la storia della serie B. Il Benevento che approda per la seconda volta nella sua storia nel massimo campionato, questa volta dalla porta principale. E percorre spedito la strada dei sogni. Perchè in serie A, la squadra giallorossa ha le stesse sembianze di quella che ha giocato la serie cadetta: il gruppo dalla sguardo fiero, che non accetta mai di darsi per vinto e cosparge lo spazio intorno a sé di grandi e piacevoli sorprese.

Il 2020 è finito e non si potrà che tirare un sospiro di sollievo. Perchè il Benevento quelle vittorie le avrebbe colte ugualmente e se non ci fosse stato il Covid le avrebbe festeggiate adeguatamente. Negli anni futuri lo si ricorderà come l'anno dei grandi successi giallorossi, i record, la promozione in serie A, i successi nella massima serie. Ma, inevitabilmente sarà ricordato anche come l'anno che non ha consentito di godersi quelle vittorie. Che ha svuotato gli stadi, privando lo sport più bello del mondo della sua cornice naturale. I trofei giallorossi risplenderanno sempre, la carta ormai stropicciata del 2020 giù, decisa, nel cestino.

(dal Roma del 31 dicembre)