Il match tra Benevento e Roma si avvicina. I capitolini questa sera saranno impegnati in Europa League contro il Braga e solo da domani cominceranno a pensare alla trasferta del Vigorito. Fonseca avrà poco tempo per valutare le scelte, tenendo in considerazione anche il big match della prossima settimana in programma all’Olimpico contro il Milan. Non peserà il discorso relativo ai diffidati (la Roma ne ha sei), come sottolineato dal direttore de “Il Romanista” Tonino Cagnucci:
“La partita di domenica è troppo importante. Per certi versi la rosa della Roma ha i ricambi giusti, quindi non credo che Fonseca terrà conto dei cartellini. In calendario ci sono tanti scontri diretti, come il derby di Milano e Atalanta – Napoli. Una vittoria permetterebbe di restare al terzo posto, ma soprattutto di compiere un passo in avanti rilevante. Sotto questo aspetto la sfida del Vigorito ha la stessa valenza di Roma – Milan. Non credo che ci saranno calcoli, se non quelli fisiologici. Il problema vero sarà relativo all’Europa League, visto che i giallorossi cominceranno soltanto venerdì a prepararsi per il Benevento”.
Che incontro prevede?
“Sono preoccupato. Prevedo un incontro diverso rispetto a quello con l’Udinese, molto più complicato. Come detto inciderà anche la partita con il Braga. Il Benevento gioca a calcio, è una squadra con una propria identità. Ultimamente in difesa ha mostrato qualche lacuna, un aspetto che la Roma potrebbe sfruttare a proprio vantaggio con la qualità offensiva di cui dispone”.
Si aspettava un Benevento con questa classifica?
“Onestamente no. Sul Benevento ho solo pensieri positivi. L’ho visto all’opera con Juventus e Lazio, quando ha conquistato due ottimi pareggi. A Bologna meritava addirittura di vincere. All’Olimpico c’è stata una vittoria della Roma per 5-2, ma ricordo che fino al 3-2 si è sofferto e non poco. Mi ha impressionato molto Inzaghi. A Bologna non ha dimostrato molto, ma già si è intravisto qualcosa lo scorso anno in serie B quando ha vinto il campionato con un largo vantaggio. Il Benevento gioca bene, ha personalità e sicurezza. Sono certo che si salverà con facilità, questa è l’impressione”.
Che ricordi hanno lasciato Iago Falque e Caprari nella capitale?
“Di Iago Falque ricordo la sua presenza in un derby vinto per 2-0, ma anche l’assist per il primo gol in giallorosso di Dzeko contro la Juventus. E’ un calciatore con dei valori che ha mostrato anche a Genova. A Roma cominciò bene, poi alla fine non trovò il feeling giusto con Spalletti. Ha comunque lasciato una impronta positiva, avrebbe potuto dimostrare qualcosa in più se non ci fosse stata la cessione. Caprari è una sorta di bestia nera, dato che ha segnato alla Roma nella gara di andata ma anche quando giocava a Pescara. Sono due elementi molto tecnici”.
Se parliamo di bestia nera, per il Benevento c’è l’incubo Dzeko. Giocherà?
“Tra lui e Fonseca la questione si è appianata. Mentre prima era titolare inamovibile, dopo ciò che è successo credo che il tecnico farà vincere la logica del turn over. Al momento è in vantaggio Borja Majoral per la trasferta di Benevento”.
Come prevede la lotta per non retrocedere?
“Sarà accesa fino all’ultimo. Credo che Benevento e Spezia siano le sorprese di questo campionato, così come il Milan. Se continua in questo modo, mostrando la sua identità, sono certo che si salverà facilmente. Il vantaggio sulla zona retrocessione non è banale”.
