Benevento, lo strano caso dei 7 "clean sheet"

La squadra giallorossa ha subito 17 gol in 19 partite: ben 35 nelle altre 9

benevento lo strano caso dei 7 clean sheet
Benevento.  

Uscire dallo Stadium senza prendere gol appariva francamente come una sorta di sogno. Resistere alle scorribande di Cr7, di Chiesa, Morata, Kulusewski e compagnia bella sembrava una pia illusione. E invece... E' arrivata quella che nel calcio viene spesso chiamata impresa clamorosa, ma che sovente è invece il frutto di un'organizzazione tattica di prim'ordine e di una dedizione alla causa che va ben oltre il sacrificio. Per il Benevento e per Lorenzo Montipò, quello di Torino è stato il 7° clean sheet stagionale. Lo abbiamo spiegato tante volte: il clean sheet (letteralmente “lenzuola pulite”) si centra quando la propria porta rimane immacolata, senza subire gol. Il Benevento è riuscito a non subire gol da Bologna (all'andata), Roma (ritorno), Udinese, Fiorentina (andata), Genoa, Parma e, appunto, Juventus (ritorno). Nella classifica generale dei clean sheet per squadra, il Benevento occupa l'ottavo posto dietro solo a Napoli (11), Inter (10), Milan e Roma (9), Atalanta, Lazio e Udinese 8. A quel punto c'è la squadra giallorossa con 7, insieme, pensate un po', proprio alla Juventus. Inutile dire che il Benevento precede in questa classifica squadre come Fiorentina, Genoa, Verona, Bologna, Sassuolo, Sampdoria, facendo intendere una solidità di difesa, che invece nel dato complessivo non c'è: la Strega ha subito finora 52 gol, che ne fanno la terz'ultima retroguardia della serie A, meglio solo di Parma (54) e Crotone (70).

Ma è ancora più paradossale che all'ottavo posto della classifica dei clean sheet la squadra di Inzaghi sia a braccetto con la Juventus, che ha la difesa meno perforata della massima divisione con soli 23 gol subiti.

19 PARTITE DA GRANDE. Una riflessione allora è d'obbligo: come può una squadra così propensa a subire gol estrarre dal suo “score” totale almeno sette partite in cui la sua rete è uscita immacolata? In realtà va sottolineato che in altre sette partite il Benevento ha subito un solo gol (Juve, Sassuolo, Lazio, Cagliari, Sampdoria, Bologna, Spezia), e in altre 5 sfide ne ha incassati appena due (Napoli sia all'andata che al ritorno, Sampdoria, Milan, Torino). Facciamo dunque un po' di conti, perchè la matematica in questi casi ci viene in aiuto. Estrapolando dal contesto generale queste 19 partite, scopriamo che i gol subiti in queste ultime sono appena 17 con una media facile da conteggiare che è meno di uno a partita. Una media che porrebbe la difesa giallorossa tra le migliori della categoria, se non ci fossero le altre gare. Se ne deduce, dunque, che nelle rimanenti 9 partite, la strega ha incassato la bellezza di 35 gol, alla media di quasi 4 a partita (3,88). Una differenza abissale, come se all'improvviso una squadra che ha delle certezze difensive, le avesse perse tutte senza ritegno.

LE GOLEADE. Nelle goleade incassate pesano i 9 gol realizzati dall'Inter tra andata e ritorno, i 5 della Roma all'andata, i 4 dell'Atalanta, della Fiorentina e del Crotone, ma anche i tre (due volte) dell'Hellas e dello Spezia. Come se, una volta allentati i cordoni della borsa, la strega non abbia più avuto attenzione a richiuderli.

L'impressione è dunque che la difesa sannita abbia qualità non comuni, ma che in alcuni frangenti si sia lasciata un po' andare. Probabilmente c'entra la serie A, una categoria che molti giallorossi (come ricorda Pippo) non hanno mai fatto. Ma c'entrano anche i tanti infortuni che hanno minato le certezze di una squadra che ha equilibri sottolissimi e che solo senza defezioni importanti può mantenere. La speranza è che nelle ultime dieci partite si possa ammirare la difesa che ha saputo tenere una media di gol incassati assolutamente invidiabile.