Benevento, Mastella: "Pronto a querelare Mazzoleni e Doveri"

Il primo cittadino ha risposto così alla denuncia effettuata dal fratello di Mazzoleni

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Benevento.  

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha annunciato, attraverso una nota stampa, di essere pronto a querelale gli arbitri Mazzoleni e Doveri per danno d'immagine alla città dopo quanto accaduto nel corso del match dello scorso nove maggio tra Benevento e Cagliari, terminato 3-1 in favore della compagine sarda dopo che è stato vietato un rigore ai giallorossi per un tocco in area tra Asamoah e Viola. Il primo cittadino ha anche rivelato di essere stato querelato dal fratello di Mazzoleni, dopo aver dichiarato che lo stesso vantava dei rapporti diretti con il presidente del Cagliari Cellino. 

Ecco la nota di Mastella: 

“Leggo di una querela contro di me da parte del fratello del ‘varista’ Mazzoleni, a seguito della partita Benevento-Cagliari. Ci vedremo volentieri in Tribunale. Per quanto mi riguarda, ho dato mandato ai miei legali di valutare di querelare per danno di immagine ed economico alla città quanto procurato in negativo dalla decisione assunta da Mazzoleni e da Doveri”.

Questo l'annuncio di Paolo Mazzoleni in merito alla denuncia effettuata nei confronti di Mastella: 

"Nessuno può diffamare la mia onorabilità, alludendo a fantomatiche collusioni tra la mia famiglia e il Cagliari Calcio. Ho smesso di arbitrare nel 2006/07 dimettendomi dall’Aia, ho lavorato duramente per creare una società che si occupa d’arte fino a diventare dopo 16 anni un punto di riferimento di questo mondo. Le sculture acquistate a Fortevillage nel 2013 (7 anni dopo....) dal cliente signor Cellino sono regolarmente documentate. Pare evidente che nel 2021 non possa accettare che per un episodio che vede protagonista mio fratello, che mai si è occupato d’arte contemporanea e che non ha alcun legame con il mio lavoro, si alluda velatamente a presunte collusioni. Per questo motivo ho querelato coloro che hanno infangato il mio buon nome minando la credibilità della mia società. Andrò fino in fondo e la giustizia farà il suo corso".