La Lega ci prova: sarebbe giusto fermare il campionato

Anticipare la sosta e evitare che ci sia una montagna di rinvii a "macchia di leopardo"

la lega ci prova sarebbe giusto fermare il campionato
Benevento.  

Non si poteva rimanere inermi di fronte a questa nuova escalation di Covid. Soprattutto per chi, come il calcio, si è scoperto praticamente “nudo” di fronte ad ogni avversità. C'era una volta un protocollo, imperfetto forse, magari lacunoso, ma che poneva dei paletti. Era stato mutuato dalla Bundesliga e prevedeva tamponi periodici nell'arco della settimana e uno 48 ore prima della gara: chi fosse risultato negativo poteva giocare; in caso di positività, un giocatore veniva isolato e passava sotto l'egida dell'Asl: 14 giorni di quarantena e doppio tampone prima di tornare nel "gruppo squadra" mentre per il resto della squadra tamponi ogni 24 ore per 14 giorni coi negativi che uscivano dal ritiro solo per andare a giocare. Poi ci fu il Genoa con il suo “focolaio” e poi il Napoli con il suo ricorso. E di quel protocollo non se ne fece più nulla.

Attualmente, con la responsabilità tutta nelle mani delle Asl può capitare quello che è accaduto a Lecce, dove sono “bastati” due contagiati per fermare tutto. E' dunque legittima l'assemblea di Lega prevista per giovedì: bisogna tirare nuovamente una linea e capire in quale scenario è lecito muoversi. Perchè non è possibile andare avanti senza regole: il Pisa ritiene di poter andare a Cosenza, non allerta l'Asl, nonostante la presenza di qualche positivo, e va a giocare. Il Monza fa il ragionamento contrario e una volta avvertita l'Ats viene bloccato in Brianza. Una discriminante che non può essere solo frutto della decisione di una società: basta non allertare l'Asl competente e partire. E viceversa. 

Ben venga dunque la riunione di giovedì e anche la proposta della Lega, avversata in partenza, di rinviare le ultime due giornate del 2021 (l'ultina di andata e la prima di ritorno) proprio per evitare che ci siano rinvii a macchia di leopardo. Ne va della regolarità del torneo, che non può ritrovarsi con qualche sua squadra che deve recuperare tre partite e con altre che hanno giocato regolarmernte ogni gara. Bisogna far prevalere il buon senso: i giocatori possono usufruire oggi dei 15 giorni di riposo sindacale e riprendere con tempi sfalsati, sperando che nel frattempo si siano trovati i modi giusti perchè tutti vadano in campo senza rischi. 

Per sottolineare, infine, la situazione del Benevento è bene ricordare che dopo il Monza, anche la Spal otterrà di non giocare la sua sfida coi giallorossi. Poi magari sarà la volta dell'Alessandria. Fermare il campionato, pensiamo, sia la cosa più saggia che si possa fare in questo momento.