20 giorni di mercato con il campionato aperto: sarà una situazione "fastidiosa"

Mai c'è stata un'attesa così lunga tra la prima giornata e la fine della campagna acquisti

20 giorni di mercato con il campionato aperto sara una situazione fastidiosa
Benevento.  

La serie B aprirà i battenti il prossimo 12 agosto con l'anticipo dell'open day, un giorno prima del campionato di massima serie. La differenza è che quest'ultimo si fermerà per due mesi per via dei mondiali in Qatar, mentre per la cadetteria non è prevista una sosta così lunga: a novembre e dicembre si giocherà regolarmente. Un aspetto che da un lato permetterà alle squadre di poter rifiatare, dando vita a pochissimi turni infrasettimanali, mentre dall'altro lato c'è un elemento importante da prendere in considerazione ad agosto e che non farà felici tecnici e direttori sportivi. 

Il mercato, infatti, chiuderà il primo settembre. Ci saranno ben venti giorni in cui si giocherà il campionato con la campagna acquisti che vivrà le sue ore cruciali in vista del gong finale. Una finestra temporale lunghissima: difficile da ricordare un simile precedente per il calcio italiano. Nelle ultime dieci stagioni, l'attesa più lunga è stata quella della scorsa annata, con la prima giornata fissata al 20 agosto e la chiusura del mercato al 31: undici giorni. Nella stagione 2018/2019 si era anche pensato di chiudere il mercato prima dell'inizio del campionato, il 17 agosto, ma è stato un "esperimento" che non ha trovato seguito. 

Più volte gli addetti ai lavori hanno confessato che giocare con i trasferimenti aperti è un aspetto che "disturba", soprattutto per quei calciatori che non hanno il futuro assicurato e che sono con le valigie in mano. Un dato dif atto che non conferisce la giusta serenità e neanche le certezze necessarie per esprimersi al massimo, in un momento della stagione dove non si è neanche al meglio della condizione fisica perché condizionata dai carichi di lavoro del precampionato. Ovviamente è una situazione che vale per tutte le società, quindi non crea vantaggi o svantaggi a nessuna, ma resta un argomento su cui riflettere in questo strano mondo del calcio moderno.