(f.s.) Il nome di Fabio Liverani riecheggiò nell'ambiente giallorosso nel momento cruciale della scorsa stagione: per molti sarebbe stato lui il successore ideale di Caserta sulla panchina della Strega, quando l'avventura del tecnico calabrese sembrava ormai volgere ai titoli di coda. Poi non se ne fece nulla, Caserta rimase al suo posto e oggi Liverani si è preso la panchina del Cagliari, ovvero di una delle più temibili antagoniste in questo campionato per chi vuole puntare in alto. L'ultima volta che ha fatto la B, il tecnico romano l'ha vinta col Lecce, la conosce bene e non ha tante difficoltà a enumerare le sue avversarrie più pericolose: “Quello di B è un campionato impegnativo, è diverso dalla Serie A, ci sono grandi piazze come Bari e Palermo, ma anche Genoa, Parma, Brescia e Benevento. 7 o 8 squadre hanno il nostro obbiettivo: essere competitivi dal primo all’ultimo giorno”.
Così parlò il tecnico del Cagliari che aggiunge altre parole alla sua analisi: “La Serie B è complicata soprattutto per chi deve provare a stare al vertice insieme ad altre 7 squadre, tutti investono”. Il Cagliari partirà coi favori del pronostico, soprattutto per il blasone. In questo momento però la squadra dello scorso anno è completamente smantellata: “La cosa più importante è ricostruire l’identificazione tra squadra e tifosi. C’è la volontà di fare una stagione importante, non potevo non accettare con entusiasmo. Siamo già competitivi ma alla fine del mercato saremo una squadra completa”.
