Floro fuga anche l'ultimo dubbio relativo a Jacopo Manconi: “Un banale mal di schiena”. Nulla di serio insomma. L'attaccante milanese sarà al suo posto nell'undici di partenza contro il Crotone. Il che significa che della squadra che prima della sosta aveva stravinto a Cerignola non cambierà una virgola. Era quello che tutti si aspettavano.
Il tecnico giallorosso sottolinea che nella sua squadra non ci sono gerarchie precostituite, solo meritocrazia. E' il mantra di Floro Flores, da cui non ha mai provato a staccarsi. Gioca chi merita. E non per diritti acquisiti.
La ripresa dopo la sosta natalizia
Riprendere dopo una lunga sosta è sempre complicato. Ne sanno qualcosa Catania e Salernitana. Gli etnei sono stati bloccati allo Zaccheria dal Foggia, i granata, nonostante i rinforzi, sono stati subito ridimensionati da un brillante Siracusa. Dice Floro che quando giocava a Natale si sentiva l'aria della festa e al primo dell'anno c'era sempre rilassatezza. Ma non è questo il caso del Benevento: “Se vuoi raggiungere un obiettivo non ci sono rilassatezze che tengano. I ragazzi sanno quello che vogliono, è un segno di serenità. D'ora in poi la squadra che sbaglierà di meno vincerà il campionato. Vi racconto un dettaglio: volevo dare libero ai ragazzi il primo di gennaio, loro invece hanno deciso di allenarsi ugualmente”.
La condizione è rimasta la stessa del girone d'andata
In panchina ci sarà anche Salvemini, ma la sua presenza sarà solo “pro forma”: “Serve a fargli respirare un po' d'aria della squadra e della partta. E' stato lui a chiedermelo,cma serve un po' di tempo per riportarlo in condizione”. Ma a prescindere dal suo bomber la squadra è sembrata andare subito ai ritmi pre-natalizi. “Ho sempre detto di avere grandi giocatori e grandi uomini. Il lavoro dei preparatori è stato eccellente, sono stati bene sin dal primo giorno”.
Le frenate di Catania e Salernitana danno la possibilità alla strega di dare uno strappo alla classifica: “E' una grandissima chance, non sono ipocrita a dire che non lo è. Ormai tutti si nascondono dietro di noi, dicono che siamo la squadra più forte. Loro fanno il mercato e noi siamo la squadra più forte...”.
Dal mercato un terzino sinistro e un centrale di difesa
Del mercato non parlerebbe: “Sapete che non mi piace parlarne. Io alla società ho chiesto quello che serve, ma sono estremamente contento di quello che ho. Serve un terzino sinistro (individuato in Turicchia della Juventus Next Gen) e poi chi vuole andare a giocare deve andare. Sono stato chiaro: dobbiamo scegliere prima l'uomo e poi il giocatore”.
