E' il giorno del Trapani. Del Tfn che deve decidere se appioppargli una nuova penalizzazione o sbarazzarsene defintivamente. Ogni scenario è possibile, quello che non è accettabile è che altre società debbano pagare le conseguenze di quanto può accadere oggi. E' ovvio che ci riferiamo al Benevento, unica tra le squadre di testa ad aver vinto contro i siciliani nel girone d'andata. Per via di un regolamento astruso (cambiato qualche anno fa chissà perchè...), quando una società viene esclusa dal campionato, vengono cancellati tutti i risultati ottenuti fino a quel momento. I conteggi li hanno fatti ormai tutti: contro il Trapani nel girone ascendente il Catania ci ha pareggiato, così come il Cosenza e la Salernitana. Loro dunque perderebbero solo un punto. Nessuno la Casertana che ci ha addirittura perso. Uno scenario che si ripete a distanza di neanche un anno. Dopo l'esclusione di Taranto e Turris e il terremoto provocato in classifica tutti si dissero pronti a cambiare le regole affinchè uno scempio così non accadesse più. Promesse da marinaio, da personaggi che stanno azzerando la crdibilità del calcio italiano. Inqualificabili.
Il caso del Siracusa, altra perla delle istituzioni calcistiche
Non trema solo il Trapani oggi, c'è anche il Siracusa a tribolare per il suo futuro. Il Tribunale Federale Nazionale è chiamato a esprimersi sulle irregolarità amministrative legate al mancato pagamento degli stipendi entro la scadenza del 16 dicembre, per cui i prossimi avversari del Benevento rischiano una penalizzazione che oscilla tra i 4 e i 6 punti.
Anche questa è una vicenda che fa comprendere in quale “babilonia” si muove il calcio di serie C (ma non solo). E appena di due giorni fa la notizia che il Siracusa ha operato sul mercato prendendo in prestito dal Latina l'attaccante Pannitteri (99) e il trequartista Alessandro Sbaffo (90), svincolato, che aveva disputato la prima parte della stagione alla Sambenedettese. Ci si chiede, senza troppi giri di parole, come possa una società che rischia una forte penalizzazione per non aver pagato gli stipendi di dicembre agire ancora sul mercato.
Fatichiamo molto a trovare un aspetto serio in questa categoria. Sarebbe ora che chi ha la possibilità agisse sulla governance della Federazione, per avviare il più presto possibile una riforma che possa tornare a rendere credibile un movimento che ha perduto completamente la faccia.
Nella foto il presidente del Trapani, Antonini (foto tratta da La Sicilia)
