Bisogna leggere tra le righe della conferenza di Floro Flores per poter prevedere l'undici iniziale nella partita contro il Siracusa. Il giovane tecnico giallorosso ha sottolineato che per comporre l'attacco ci sarà bisogno di riflettere. Il “parco attaccanti” è davvero vasto e ricco di qualità, metterebbe in difficoltà chiunque nel momento delle scelte. Ma assistendo agli allenamenti dei cosiddetti “titolarissimi” non si vede come e perchè si dovrebbe cambiare rispetto a sabato scorso. Mignani? Un ragazzo splendido, un vero e proprio spettacolo. Ma per il momento gioca Tumminello. Salvemini? Arriverà il momento in cui dovrà entrare in squadra dal primo minuto. Ma non ancora. Dunque davanti non cambierà nulla: Lamesta a destra, Manconi al centro, Simonetti a sinistra. Davanti a tutti Marco Tumminello. Dubbi? Pochi, ma chi non vorrebbe averne con questi attaccanti?
L'altro dubbio è un ballottaggio a due
L'altra incertezza. Forse inattesa. Perchè non si pensava che Pierozzi potesse recuperare così in fretta dal problema all'ileopsoas. Ma l'ex Pescara ha bruciato le tappe ed è a disposizione. “Se l'ho convocato, vuol dire che può giocare dal primo minuto”, ha spiegato Floro. Dunque ballottaggio secco tra lui e il giovane Romano. “Hanno fatto bene entrambi in campo, giusto che si contendano il posto”, sospira il tecnico. L'impressione è che almeno questa volta inizi il più giovane ex Cerignola, quantomeno per consentire al fiorentino di riprendersi al cento per cento dall'infortunio muscolare.
Il tarlo del caso Trapani
Non vorrebbe proprio entrarci Floro, ma se lo tirate per i capelli pronuncia solo parole forti: “Vi confesso che con i giocatori non ne abbiamo mai parlato. Abbiamo già poco tempo per allenarci, non possiamo perderlo a parlare di queste cose”. In fondo né lui, né i giocatori possono farci molto: possono solo usarlo come stimolo per fare quanti più punti sia possibili da qui alla fine. Ma questo obiettivo è già scontato. “C'è una società che se ne occuperà. Fossi il presidente è chiaro che mi “girerebbero”. Preferisco non parlare, se lo faccio mi danno 25 anni di squalifica. Che Dio ce la mandi buona”.
