Non ce lo vediamo Floro Flores a fare calcoli. Lui è più uno da decisione di getto. Mai estemporanea. Sicuramente meditata, ma senza pensarci su troppo.
In conferenza ha detto il contrario: la scelta è ampia e ci vuole pensare. Difficile individuare qualche mossa prima dell'annuncio ufficiale dello “starting eleven”.
Dovrebbe rientrare Jacopo Manconi. A Salvemini ha riservato tre partite di fila senza neanche farlo rifiatare. Il bomber di Andria non giocava da due mesi e mezzo, forse si fermerà un po' in panchina. Davanti si dovrebbe tornare allo schieramento disegnato prima del recupero di “Ciccio-gol”. Manconi sottopunta alle spalle di Tumminello, che si sposta qualche metro più avanti. Il resto non si tocca. “Perchè ci stiamo omologando e salti nel buio non se ne fanno”, spiega in poche parole Floro. Lamesta padrone della corsia di destra, Simonetti sull'altro versante, Manconi e “Tummi” in mezzo. L'attacco è sistemato.
Un avvicendamento in difesa?
Bisogna capire cosa accadrà dietro. Il tecnico ha detto che se sceglie di non far giocare qualcuno non è per demeriti. Il riferimento è sembrato rivolto a Ceresoli. Il ragazzo dell'Atalanta ha giocato una partita difficile a Caravaggio, l'ingresso nella ripresa di Romano ha finito con lo spaccare la partita. Verrebbe spontaneo pensare ad una mossa simile anche per la gara contro il Picerno. Più che esaltare i terzini che giocano a piede invertito, Floro usa un'altra espressione che fa intendere perchè gli piace il giovane ex Cerignola: “Amo i terzini che vedono tutto il campo”. Che non si fanno condizionare, insomma, dalla corsia in cui sono stati schierati. E allora? “Ceresoli però finora ha dato un grande contributo”, sospira. E tutto ritorna in discussione.
Per di più ora ha un mancino puro da quelle parti, il neo arrivato Celia: “Mi piace perchè entra dentro il campo”. E così i dubbi aumentano.
La forza dell'organico
Non pensiamo, però, ce ne siamo altri. E' la prima partita del “trittico terribile”, magari qualche avvicendamento in più ci si potrà attendere martedì a Trapani. Ma per ora ci andrà cauto. Quando spiega che gli piacciono i terzini a piede invertito, si lascia scappare: “Abbiamo altro a cui pensare in questo momento”. Il pensiero fisso è vincere, continuare il percorso virtuoso che ha costruito il primato in classifica. Per di più ha tante soluzioni in panchina. E due armi in più con Celia e Kouan. Giocatori che possono dare una spinta in più in determinati momenti della partita. Giocatori le cui caratteristiche non c'erano in rosa. Due armi in più per Floro. I una partita più insidiosa di quanto indichi la classifica.
