Uno sforna gol come gustosi manicaretti, l'altro studia persino da veggente, dicendo al compagno, in pieno recupero, di andare in area perché è pronto a dargli la palla della vittoria.
Edoardo Pierozzi e Davide Lamesta, attenti a quei due. Il successo più sofferto della stagione l'hanno firmato ancora loro due, che stanno scrivendo pagine importanti nell'avventura della strega. Sette gol per l'esterno fiorentino, mai così prolifico, sette reti e ben 13 assist per il furetto di Venaria Reale, che gioca per sé e per gli altri.
Pierozzi, tutti gol determinanti
Da “portafortuna” a trascinatore, il passo è breve. Edo Pierozzi si portava appresso questa nomea sin da Cesena, quando segnò il gol della promozione matematica al Pescara. Prima promozione in B coi romagnoli di Mimmo Toscano nel 23-24, seconda di fila l'anno scorso con il Pescara di Baldini, uno che insegna calcio e vita (“...gli devo molto, lo ringrazierò sempre...”, dice). Il salto di qualità all'ombra della Dormiente, dove continua a segnare come un attaccante (“... arrivare in doppia cifra? Perchè no...?”) alla ricerca di una terza promozione consecutiva, quella sì che ne farebbe un vero e proprio amuleto. Sette gol, tutti pesanti, tutti decisivi. Come i due di Caravaggio giunti nel finale, come questo con il Picerno che ha rimesso le cose a posto in una sfida dominata, ma in cui troppe circostanze avevano fatto credere che fosse ormai un'impresa impossibile (la traversa di Salvemini, il rigore parato da Marcone).
Un gol da cineteca
Corre il minuto numero 57 della ripresa nel corso di un recupero infinito, trascorso più al “Football video support” che sul terreno di gioco. Il protocollo continua ad essere pasticciato, tanto che Bertotto chiede la revisione all'arbitro sulla stessa azione che una manciata di secondi prima il direttore di gara ha ritenuto fosse da rigore. Tempo sprecato, ma anche un sottile gioco psicologico che costringe Salvemini ad una lunga attesa sul dischetto. Dopo l'errore del bomber di Andria sembra finita e invece ci sono ancora loro due a scuotere la strega: Davide Lamesta che disegna una parabola perfetta da destra ed Edo Pierozzi, che salta di testa come un bomber consumato e infila nell'angolino alla destra di Marcone. Un gol che fa strizzare gli occhi, bello e determinante. Un gol per la fuga in un campionato che parla sempre più idioma sannita.
