Brini: "Vittoria conquistata con lo spirito giusto"

"Le condizioni climatiche hanno influito molto sulla prestazione del primo tempo"

Benevento.  

Ecco le dichiarazioni di Brini al termine del match vinto contro la Lupa Roma. 

 

Prestazione - "La nostra poca brillantezza nel primo tempo non è stata dovuta alla conoscenza dei risultati delle altre squadre. Devo dire che le condizioni climatiche hanno influito molto e figuratevi se questa partita si fosse giocata di sera. Sono sempre stato contrario a questi orari così sfasati, ma andiamo avanti. Sono soddisfatto della prova caratteriale dei ragazzi. Abbiamo giocato a volte in velocità e altre meno e il ritmo non molto alto non è stata una cosa positiva. Se avessimo giocato in velocità avremmo potuto creare maggiori pericoli". 

 

D'Agostino - "Anche lui deve alzare il ritmo. E' un punto di riferimento e questo è già un aspetto fondamentale per i compagni. Inoltre si assume anche delle importanti responsabilità. Sono contento anche della prestazione di Pezzi che ha saputo trovare i tempi giusti in un ruolo non suo". 

 

Spirito di squadra - "E' importante sottolineare il fatto che al momento del gol di Mazzeo, Eusepi e Marotta sono corsi ad abbracciarlo. Questo è lo spirito che deve avere una squadra di calcio".

 

Melara e Kanoutè - "Kanoutè ha avvertito un dolore muscolare e stamattina si è sottoposto a delle radiografie che hanno escluso ogni tipo di discorso negativo. Credo che già da mercoledì possa allenarsi. Melara, invece, è alle prese con un dolore articolare. In questa settimana si curerà a Roma".

 

Pane - "Ho sempre avuto fiducia in lui e nutro grande stima nei suoi confronti. Deve restare tranquillo e lavorare come sta facendo. Credo che in questo momento sia importante avere un portiere come lui". 

 

Lotta per il primato - "Dipenderà solo da Benevento e Salernitana. Abbiamo maturato un bel vantaggio sulle inseguitrici e se chi sta davanti dovesse accusare qualche colpo logicamente diminuirà. Nelle prossime giornate dovremo scendere in campo con maggiore cattiveria per conquistare il massimo". 

 

Ivan Calabrese