E' gia vigilia di campionato per il Benevento che domani affronterà il Sorrento al Viviani di Potenza. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso Floro Flores ha presentato così il match:
Come sta la squadra?
"In tanti dovrebbero rifiatare, è stata una settimana intensa. Più mentale che fisica. La partita col Catania ha portato via tante energie, ma quando si gioca per un campionato penso che sia normale. Li ho visti stanchi, ma vogliosi di voler continuare a fare bene. Dopo la vittoria c'è stato poco da festeggiare, eravamo subito sul pezzo per preparare una partita importantissima. Occorre fare un altro sforzo. Tranne Lamesta stanno tutti bene, ha avuto un po' di infiammazione e starà fermo. Ma l'avrei fatto riposare ugualmente".
Che indicazioni ti ha dato il match col Catania?
"Abbiamo rivisto gli errori, nonostante il poco tempo a disposizione. La partita col Sorrento è la più importante della stagione perché dobbiamo dare continuità. I ragazzi sanno che inizia un'altra stagione ed è quella più difficile. Non ci nascondiamo: è stato un grande risultato, ma non abbiamo fatto nulla di straordinario. Non ci aspettavamo un Catania così propositivo perché nelle precedenti partite giocavano poco. Ci ha messo in difficoltà. Poi ho deciso di cambiare modulo e lì abbiamo rischiato meno. I ragazzi hanno fatto una signora partita, correndo tanto. Tutti hanno fatto una gara di sacrificio. L'unica che non mi è piaciuto è stato il possesso perché abbiamo rischiato poco nel giocare. Però ci sta, avevamo di fronte una squadra importante che ci ha messo in difficoltà. Siamo stati bravi a portarla a casa".
Chi può giocare al posto di Lamesta?
"Ho pochi dubbi. Quando ci sono partite ravvicinate occorre schiarirsi le idee. Già prima di Catania ho pensato di fare dei cambi. Sappiamo quanto è importante e cosa ci aspetta da oggi in poi. Ci sarà tempo per riposare, oggi è il momento di affrontare una partita contro una squadra importante. Sappiamo chi abbiamo di fronte. L'abbiamo preparata nel migliore dei modi. Chi giocherà a destra? Magari Melara, De Falco... A parte gli scherzi, lo scoprirete domani".
Cosa pensi del Sorrento?
"Loro hanno un reparto offensivo importante, sanno giocare a calcio. Mi ha fatto un'ottima impressione, ha voglia di riscatto e vuole salvarsi. Sarà una partita simile a quella vista con l'Altamura. Dobbiamo pensare alla nostra partita, a ciò che vogliamo fare e a chi vogliamo essere in futuro. Un modulo diverso da usare? Non ho avuto il tempo per prepararla diversamente".
Molti pensano che la partita l'abbia vinta soprattutto tu con il Catania. Si è conquistato la fiducia della piazza.
"Giusto che fossero scettici quando sono arrivato, mi sarei preoccupato del contrario. Noi allenatori viviamo di momenti. Dopo il Catania avrei voluto più tempo per godere la vittoria. Ho visto che la squadra era in difficoltà, mi sono confrontato con lo staff per capire la soluzione migliore. Abbiamo pensato che la scelta migliore fosse questa. Un allenatore cerca sempre di fare la scelta migliore per la squadra. Questo avviene perché ho un gruppo che si sacrifica, che è mentalizzata e sa ciò che vuole. I complimenti vanno ai calciatori".
Come sta Salvemini dal punto di vista psico-fisico?
"Con Potenza e Catania è stato uno dei migliori. Il gol gli manca, inutile nascondersi. Ma ha tutta la nostra fiducia. E' un leader dello spogliatoio, si allena sempre in silenzio. E' un calciatore straordinario. All'inizio ha fatto qualcosa di straordinario, poi è normale che è rientrato da un lungo infortunio e ha avuto bisogno di tempo. Ora sta bene".
Questa squadra ha dimostrato di saper sopportare la pressione. Quanto c'è del suo lavoro in questo?
"Ho chiesto tanta collaborazione allo staff che ho trovato. I grandi obiettivi si raggiungono creando grandi gruppi di staff e di squadra. Sono orgoglioso e fiero di ciò che ho trovato perché mi hanno aiutato tanto, mi sono affacciato in un mondo tutto nuovo. Ho instaurato con i calciatori un rapporto di onestà e sincerità".
Il gruppo come sta vivendo questo momento?
"I più esperti sono ragazzi che hanno fatto carriera. I giovani si sono attaccati al carro. Sanno quando parlare, si allenano bene. Ho trovato dei giovani interessanti e predisposti a sacrificarsi".
