Domani è in programma il match tra Benevento e Foggia, con i giallorossi che puntano a un altro successo per avvicinarsi alla tanto attesa promozione in Serie B. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso Floro Flores ha presentato così l'incontro:
Come sta la squadra?
"Siamo reduci da una settimana molto dispendiosa, abbiamo deciso di dare alla squadra due giorni di riposo. Sono tornati più carichi che mai, conoscono il nostro obiettivo è quello che è il primo pensiero. Abbiamo un obiettivo chiaro, non è il momento di essere stanchi. Nessuno mai mi ha detto di esserlo: questo fa capire quanto sia una squadra mentalizzata e vogliosa di stare insieme".
In città c'è entusiasmo, per voi come la state vivendo?
"E' giusto che ci sia questo clima perché noi lo abbiamo creato. Noi non facciamo calcoli, mancano sette partite e vogliamo vincerle tutte. L'obiettivo è ancora lontano, se manca la matematica non possiamo essere contenti. Il nostro calcolo è quello di pensare a un Foggia ferito, reduce da nove sconfitte di fila e che ha voglia di riscattarsi. Non è nei nostri piani fare calcoli o esaltarsi, non abbiamo fatto nulla. La squadra sta dando il massimo, si è creato anche il piacere di fare le partitine tra di noi. Loro non hanno mai pensato all'obiettivo, ma soltanto ad allenarsi come piace a me".
Ci sono dubbi nelle scelte di formazione?
"Tendo sempre a far giocare chi merita, ma devo dire che tutti meritano. Se abbiamo dodici punti di vantaggio è grazie a chi non gioca. Questa è la fortuna di tutti noi, soprattutto perché ti permette di fare il salto di qualità. Stare fuori è difficile, aiutare i compagni ad allenarsi al massimo è un privilegio. Ho qualche dubbio, ma penso che sia normale. Tutti meriterebbero di giocare. Sono contento di ciò che mi stanno dando".
Con il Foggia chiude il suo girone, quali sono i suoi meriti?
"Ho cercato di far stare tutti bene, facendoli lavorare per l'obiettivo. Ho dato una linea e nessuno ha lavorato fuori posto. Ognuno sa ciò che deve fare. Do merito agli altri perché credo che i grandi obiettivi si raggiungano con grandi persone. Se sto raggiungendo un obiettivo, che per me è ancora lontanissimo, è perché ho trovato persone che hanno fame e voglia di riscatto. Voglio portare la nave in porto e stare sul pezzo, cercando di far rendere tutti al massimo. Nessuno è escluso da questo sogno che abbiamo".
Con il Foggia sarà fondamentale l'approccio?
"Sarebbe folle pensare che il Foggia non sia all'altezza. Sicuramente avrà delle difficoltà, ma giochiamo contro una squadra che ha calciatori importanti. E' una follia pensare qualsiasi squadra in questo momento della stagione. Per me il Foggia vale il Catania, soprattutto perché affrontare queste squadre porta mentalmente a sottovalutare l'avversario. Sarebbe un errore grande. L'abbiamo preparata come se fosse il Catania".
Pazienza sta attraversando un periodo complicato, cosa ne pensa?
"Non lo conosco come allenatore. Come ragazzo è eccezionale, gli auguro tutto il bene di questo mondo. Mi dispiace. Quando ti siedi su una panchina, sai che puoi essere esonerato. Non posso dargli consigli, ma è un tecnico che quando ha iniziato ha fatto bene, vuol dire che ha delle capacità. Sono certo che ne uscirà fuori da questa situazione".
Vigorito ha ritrovato l'entusiasmo.
"Lui è un passionale. Nel calcio non credo che esistano persone del genere. A volte sembra un bambino, quando arriva e salta con noi. Cerchi sempre di rendere una persone del genere felice. A volte nel calcio ci sono annate difficili. Aveva perso entusiasmo, noi abbiamo fatto in modo di restituirglielo. Così come la gente che parla sempre degli uomini che abbiamo e della voglia che hanno di tirare fuori il meglio. Questo per me è importante".
Come può essere definita questa squadra?
"Questa squadra si sta facendo volere bene perché rispetta lo scudetto che ha davanti. Ora sto al presente, non mi piace guardare avanti né parlare del passato. Domani è il presente, è una partita importante. Il mio sogno è che la mia squadra venga ricordata come gli uomini e che siamo e come persone che hanno dato tutto per questi colori".
Come sta Mehic?
"Sta facendo vari accertamenti per capire cosa sia migliore per il suo futuro, se operarsi subito o fare delle cure. Si tratta di una operazione delicata. Sono valutazioni che sta facendo insieme alla società. Il ragazzo è un po' giù perché avrebbe voluto far parte del gruppo. Sta vivendo un momento difficile, come Ricci e Simonetti".
