Vigorito: "Io non mollo, i tifosi lo sanno. Stiamo costruendo il futuro"

Le parole del presidente del Benevento Calcio a Castelpoto

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Benevento.  

Pomeriggio a Castelpoto per il Benevento Calcio, in occasione dell'inaugurazione del nuovo impianto sportivo. Presente il presidente Vigorito che ha tagliato il nastro insieme al sindaco del comune sannita, Vito Fusco. Una presenza sentita da parte del massimo dirigente giallorosso che ha sempre dato grande risalto alle realtà del territorio: "Questo fa parte della politica che abbiamo messo in atto quest’anno, anche se siamo riusciti ad applicarla solo a singhiozzo a causa degli impegni del campionato. Rimarrà comunque nei nostri programmi anche per il futuro. In questa provincia c’è lo spazio per tornare ad avere visibilità anche a livello nazionale, così come per andare incontro a piccole realtà come questa, che ti fanno sentire affetto e simpatia".

"Abbiamo iniziato a costruire il futuro"

"Avevo detto che saremmo tornati in Serie B dopo tre anni. Lo speravo, ma non ne ero certo. Questa coincidenza mi porta a pensare due cose: che avevamo capito i motivi della retrocessione e che avevamo la capacità di programmare nel calcio. Questo percorso è stato però frenato dall’annata scorsa per un motivo preciso: la gioventù ci aveva portato a chiudere il girone d’andata al primo posto, facendo pensare che quei tre anni potessero accorciarsi. Abbiamo iniziato a costruire il futuro del calcio, non solo a Benevento. Significa creare uno zoccolo duro di giovani cresciuti con te, che diventano simbolo della società. Dobbiamo però restare con i piedi per terra e ricordare che siamo una città e una società di provincia. Non per ridimensionarci, ma per vivere e coltivare il sogno con le nostre capacità e i nostri mezzi, che non sono quelli di piazze come San Siro o altre realtà. Se riusciremo a costruire qualcosa del genere, avremo fatto un grande passo avanti".

La scaramanzia di Vigorito: "Non abbiamo ancora vinto..."

"Oggi siamo nei playoff, ma non abbiamo ancora vinto il campionato. Non ho solo vent’anni di esperienza nel calcio, ma anche sessant’anni di vita prima. Sono abituato anche alle brutte sorprese. L’anno scorso eravamo primi con sette punti di vantaggio: qualcuno aveva segnalato dei problemi, ma non siamo stati capaci di vederli. Quest’anno spero si possa concludere festeggiando. Ciò che mi rende orgoglioso di questa squadra è essere riusciti a coniugare un progetto tecnico con uno fatto di sensibilità e trasparenza. Ieri sono stato con i ragazzi nello spogliatoio: sono grandi professionisti, con la P maiuscola. Il professionista è prima di tutto un uomo, e quest’anno abbiamo uomini veri".

"In Floro Flores ho ritrovato grande umiltà"

"Floro Flores? Ci ho creduto ed è andata bene. È l’esempio di ciò che intendo: dobbiamo puntare su persone che hanno ancora voglia di arrivare. Il suo futuro? Una volta diedi una definizione dell’eternità: è l’attimo che passa. Facciamo in modo di coglierla, poi ne parleremo. Quando l’ho scelto mi ha dato del pazzo, e non è stato l’unico. Ho parlato con lui per quaranta minuti e ho ritrovato l’umiltà di chi non si sente un padre eterno". 

"Carli? È in scadenza come gli altri..."

"Carli è in scadenza, come gli altri. Quando sarà il momento e avremo chiarezza su dove siamo e su come vogliamo procedere, valuteremo. Nel Benevento Calcio l’unica poltrona sicura è quella del presidente, perché se la paga".

"Vigorito non molla. Vinciamo il campionato, poi le analisi..."

"I tifosi sanno bene che Vigorito non molla. Forse tornerà in Serie B, ma una cosa è certa: io ci sono. Non ho mai saltato una partita del Benevento e vado in ritiro tutte le settimane. L'eventuale squadra del prossimo anno? Se non avessimo avuto la visione di costruire già una parte del futuro, avremmo perso tempo prezioso. Abbiamo cercato di fare esperienza per darci una prospettiva. Non penso che questa squadra sia imbattibile, ma adesso l’obiettivo è vincere il campionato. Poi saranno le analisi di tutti a dire il resto".