A Monopoli il Benevento riparte dalle sue certezze

Non è il momento di fare cambi: niente salti nel buio, la squadra è serena

a monopoli il benevento riparte dalle sue certezze
Benevento.  

Si riparte dalle certezze. Non ci saranno salti nel buio. Ammesso che l'inserimento di uno o due elementi dalla panchina lo sia. Floro lo fa intendere senza troppi giri di fantasia. I giocatori che potevano suscitare un po' di dubbi rimarranno almeno inizialmente in panchina. Il tecnico li elogia tutti. Mignani è “quello che ha tanti margini di miglioramento e che è cresciuto più di tutti. Si ritrova compagni forti intorno ed è una fortuna per lui. Si allena ogni giorno come se fosse domenica. Sente la porta come pochi al mondo, ha fame, è sempre sorridente e sempre sul pezzo”. Caldirola è un “professionista esemplare e si fa trovare sempre pronto”. In quanto a Della Morte “ha fatto fatica all'inizio, ma non gli ho regalato mai niente. Non ha ancora segnato? Di quelli che giocano davanti non mi importa chi segna, l'importante è che giochino per i compagni”. I primi due si accomoderanno in panchina, l'ex Vicenza sarà regolarmente in campo nel suo spicchio di terreno a sinistra della trequarti. 

“Stravolgere e togliere certezze ai miei giocatori non mi va...”. Più chiaro di così... E' giusto ripartire da chi ha consentito a questa squadra di fare il vuoto dietro di sé. Non ci saranno condizionamenti di sorta, neanche quel campo che a Monopoli è stato sempre considerato il più brutto della categoria. “Non cambio in base al campo, ci ho pensato per tutta la settimana. Ma non abbiamo altre notizie riguardanti il terreno del Veneziani”.

Ergo, si riparte dalla squadra della settimana scorsa, con l'innesto di Prisco che aveva saltato la sfida col Foggia per un'intossicazione alimentare. “Stanno vivendo bene questo momento di attesa, sanno che il traguardo è visibile, ma bisogna raggiungerlo. E' ancora lunga”.

La partita di Monopoli? Difficile, ma non più di altre. “Non conosco una squadra in questo girone che si possa sottovalutare”. Neanche più difficile di quella col Foggia (che oggi ha pareggiato al Lamberti di Cava, interrompendo la striscia di dieci sconfitte di fila...), che è stata considerata non all'altezza. “Quasi mi conforta – dice Floro - che quella col Foggia sia stata giudicata non all'altezza, significa che vi abbiamo abituati bene. Siamo essere umani, i giocatori erano reduci da una settimana impegnativa”.

Il traguardo è lì vicino, quasi si tocca. Ma bisogna raggiungerlo. Ogni altra considerazione lascia il tempo che trova.