La prima partita di Viali è coincisa con un pareggio al Massimino e col primo gol in assoluto incassato dalla squadra etnea. Il nuovo tecnico commenta serenamente la partita contro il Casarano: “Abbiamo fatto tutto noi, forse facendo male le transizioni. Ma la squadra è stata disponibile, magari un po' contratta nel pensiero rispetto alle mie richieste. In cinque giorni non è facile ottenere quello che cerchi, ho cercato di avvicinare Jimenez a Caturano, per creare densità. Ma siamo ancora contratti e non abbiamo i tempi corretti. Così abbiamo avvicinato due giocatori a Caturano. Nella ripresa la squadra ha fatto quello che volevo, ma la cosa più importante era il risultato e non aver dato questa felicità ai tifosi non ci fa andare a casa contenti. Nel secondo tempo abbiamo creato tantissimo, il difetto è stato non averla chiusa”.
Tra il primo e secondo tempo Viali ha cercato di intervenire su quello che stava accadendo: “All'intervallo ho cercato di dare fiducia ai giocatori ed aiutarli. Non era stata una cattiva prestazione, la squadra era contratta, ma provava delle situazioni che aveva già fatto, per non snaturare di colpo le cose. Non ci siamo mossi bene tra le linee, ma ho fissato le due sottopunte vicino a Caturano per migliorare le cose”.
Poi è arrivato il gol dei salentini e tutto è diventato più difficile: “Per la verità anche dopo il pareggio del Casarano la squadra ha avuto due-tre palle gol. La squadra non ha mai subito le situazioni del Casarano, per assurdo anche il gol è nato come gli errori del primo tempo”. Ci sono cose che l'hanno soddisfatto: “La cosa che mi ha colpito di più è la predisposizione alla fatica e la voglia di andare a vincere. Subire il pari immeritato senza subire una flessione è un bel segnale”.
Domanda scontata sull'esclusione dalla lista di Ponsi (per far posto a Cicerelli), uno dei rinforzi di gennaio: “Ponsi fuori lista? Domanda difficile. E' doloroso e antipatico, non ho molti argomenti, sarebbe stato doloroso per tutti gli altri calciatori, ho valutato i doppioni, il futuro, ma una risposta corretta non ce l'ho e mi dispiace tanto per il ragazzo”.
Poi si fa spazio il rammarico: “Abbiamo avuto tante occasioni per chiudere la partita. Avevo bisogno di questa gara per capire meglio i miei giocatori. Nelle transizioni non eravamo messi bene, bisogna capire che equilibrio la squadra deve avere. Uno dei miei obiettivi è liberare la testa dei giocatori che ho davanti. Nel primo tempo non siamo stati bravi a cercare gli attaccanti, eravamo un po' contratti, bisogna esaltare le loro qualità. E migliorare anche il cinismo”.
Anche il Casarano ci ha messo di suo: “Sapevamo di trovare una squadra con idee, che lavora da un po' insieme. Ma per assurdo me l'aspettato più aggressiva nel primo tempo. Abbiamo concesso un paio di situazioni ma su ripartenza. Abbiamo difeso male quando avevamo la palla. Lenti e un po' macchinosi nel pensiero. I ragazzi però hanno dimostrato di avere un grande atteggiamento, è una squadra di carattere. Hanno avuto un approccio di lavoro con me enorme. Il carattere questa squadra ce l'ha. Bisogna cambiare un po' di mentalità e non aspettare che gli altri sbaglino”.
Il ritorno di Cicerelli: “Cicerelli? La sua mattonella è quella. Per il minutaggio speravo di metterlo dentro in una situazione più semplice, alla ricerca di una condizione ideale. Ma voglio mandare un messaggio di coraggio alla squadra. Andare a pressare su portiere tre contro tre significa perdere un giocatore dietro, ma bisogna avere coraggio. Voglio che questa squadra esploda in tutto quello che sa fare”.
