Benevento, non fare drammi. E recupera quei giocatori indispensabili

La situazione di classifica è ideale per la strega, che ha la possibilità di chiudere i conti

benevento non fare drammi e recupera quei giocatori indispensabili
Benevento.  

Pochi ci avranno pensato: se il Benevento avesse almeno pareggiato a Monopoli (raggiungendo quota 77) e il Catania avesse battuto da pronostico il Casarano (dunque arrivando a quota 68), beh, la classifica sarebbe stata peggiore di quella attuale. Come dire che magari molti avrebbero accolto meglio una giornata interlocutoria, in cui gli etnei avessero capitalizzato il vantaggio di giocare in casa (il Casarano aveva perso 10 volte su 16 in trasferta), che questa finita in fondo male per entrambe, ma che in classifica ha fatto perdere solo un punto ai sanniti.

Filosofeggiare qualche volta ci può stare. Non tutti i mali vengono per nuocere e certe volte il destino ci mette la sua mano per aggiustare le cose.

Rimane che la partita non è stata delle migliori, ma giocare sul campo monopolitano è davvero un problema per tutti e in particolare per una squadra come quella giallorossa abituata a far correre il pallone come su un tavolo da biliardo (tale è il terreno del Vigorito).

Il fatto è che è fine campionato per tutti e, se Dio vuole per il Benevento si fermerà il 26 di aprile, mentre per gli altri pretendenti ad un posto in paradiso dovrà continuare per un altro mese.

In fondo in un colpo solo ci siamo tolti dalla mente questa lunga serie senza mai perdere. E anche quel pizzico di scaramanzia. Si era arrivati a quota 17, ora si riparte da zero. Al diavolo la superstizione.

Ovvio che bisognerà rimettere un po' di idee a posto. Così come è piuttosto ovvio che questa squadra non possa fare a meno né di Tony Prisco, né di Tumminello. Sono due giocatori troppo importanti, perchè, giocando bene loro, riescono a far giocare al meglio anche i compagni di reparto.

Domenica arriva il Cosenza. Che è sceso di nuovo al quarto posto, ma che è convintamente lanciato verso la conquista del terzo. Perchè, in chiave play off, terzo e quarto posto sono davvero ben diversi. Chi finisce terzo, infatti, non deve affrontare la fase playoff del girone, quella che coinvolge le squadre piazzate dal quinto al decimo posto e poi, successivamente, le quarte classificate.In pratica, la terza classificata salta i primi due turni interni al proprio raggruppamento ed entra direttamente nella fase nazionale. È un vantaggio evidente. E la squadra di Buscè farà tutto il possobile per soffiare la terza posizione alla Salernitana. In questa corsa il Benevento entreà certamente, dovendo affrontare una dopo l'altra proprio le due compagini. 

Il Benevento ha un compito specifico: chiudere rapidamente i conti, senza dover aspettare le rimanenti partite.

 

BENEVENTO 76         CATANIA 65

29 marzo Benevento-Cosenza.    Latina-Catania

4 aprile Salernitana-Benevento    Catania-Picerno

13 apile Benevento-Cavese         Crotone-Catania

19 aprile Giugliano-Benevento     Catania-Potenza

26 aprila Benevento-Cerignola     Atalanta-Catania