Vigilia di Benevento-Cosenza, una vigilia importante, perchè potrebbe preludere ad una chiusura dei giochi e alla promozione diretta della strega. Ma se i giallorossi sono chiamati a vincre contro i silani, il traguardo finale diventa concreto solo se il Catania non dovesse riuscire a battere il Latina. Floro Flores ribatte subito con il suo pensiero sull'argomento: “Non ho mai sperato in vita mia che perdessero gli altri. La mentalità della mia squadra deve essere quella vincente, sempre e a prescindere. Vediamo... se dovesse succedere qualcosa ne prenderemo altro. Ma se dobbiamo sperare che per vincere il campionato deve perdere la nostra rivale, non ci sto”.
Intanto la prevendita dei biglietti, nonostante si giochi alle 12,30 e nel giorno della Domenica delle Palme, sta andando abbastanza bene. “Stadio pieno? - chiede Floro – bè era quello che sognavo da quando sono arrivato. Noi vogliamo regalare gioia, divertimento, piacere. Noi giochiamo per la gente, per il nostro presidente e per lo stemma che abbiamo sul petto. Avere tanta gente allo stadio era quello che ho sempre sognato”.
Difficile che sul piano delle scelte cambi qualcosa: sono di nuovo disponibili Prisco e Tumminello e quasi certamente saranno della gara. Sul piano tattico non cambierà nulla: “Dal punto di vista tattico siamo quelli, non faccio le scelte in base al campo, i ragazzi si allenano col sorriso e intensità. Le scelte? Pensi che siano quelle giuste, ma magari non sempre lo sono. La squadra però è sul pezzo. Una squadra che vuole portare a termine la sua missione nel più breve possible, ma non ci deve essere fretta”.
All'andata la sfida al San Vito Marulla determinò dei cambiamenti futuri sul pianon tattico: “La partita di andata è stato uno spartiacque, ho cambiato modulo, ma l'avrei fatto comunque, Ogni allenatore ha le sue idee, ho cercato di capire come la squadra potesse cambiare volto. Ho approfittato di quella sconfitta per cambiare. Abbiamo nelle corde più moduli ed è giusto approfittare per quello che si può.”
A prescindere dai risultati di oggi, domani non ci saranno richieste particolari alla squadra: “Domani alla squadra on parlerò proprio, questo si fa quando si è in difficoltà, ma non mi piace, Viglio vincere perchè ce lo meritiamo, non perchè gli altri demeritano. Sarò sbagliato io, non amo parlare delle squadre che non alleno, spero nella mia squadra, nella nostra forza, se il Catania dovesse fare un passo falso ne parleremo”.
Che Cosenza c'è da aspettarsi? “Vogliono il terzo posto, tanti undicesimi che vengono dalla B, affrontiamo una squadra che ha potenzialità di B. Sa giocare al calcio e ha messo in difficoltà tante squadre. Spero sia una bella partita e che il pubblico si possa divertire”.
Dovesse arrivare la vittoria del campionato, sarebbe per il giovane tecnico una soddisfazione unica: “Niente di quello che ho già fatto è paragonabile a quello che stiamo facendo e a quello che sto vivendo. Mi sono salvato all'ultima giornata, a Sassuolo, ho partecipato solo di riflesso ad una champion a Udine. Questa eventuale vittoria la paragono alla nascita di una figlia. Niente è paragonabile a questo e non mi vergogno a dire che non sto dormendo. Vivo per questo, da quando faccio l'allenatore amo più fare l'allenatore che il calciatore. Gestire 25 ragazzi, discuterci, litigare, chiarirsi, fa parte di quello che viviamo ogni giorno. Amo più questo onestamente, un momento così nella mia vita non l'ho mai vissuto”.
