LA COPERTINA DI OTTOGOL. Strega, calma e gesso

Bisogna ripartire dalle certezze e andare diritti verso il traguardo, senza apprensioni

la copertina di ottogol strega calma e gesso
Benevento.  

E ora calma e gesso. E' essenziale non farsi prendere dall'ansia, fare come il buon giocatore di biliardo che prima di un colpo decisivo si prende tutto il tempo che serve, concentrandosi e valutando la soluzione migliore, nel frattempo strofinando tante volte la punta della sua stecca con il fatidico cubetto di gesso. 

Bisogna ripartire dalle certezze, da una squadra in grado di mettere alle corde un Cosenza ritenuto tra le formazioni più in forma del campionato. Non crediamo ci possano tacciare di essere di parte se diciamo che nel primo tempo il Benevento avrebbe potuto chiudere la contesa a suon di gol e annullare in partenza le ambizioni della squadra silana. Facciamo come sempre ricorso ai numeri, quelli in fondo non sbagliano mai: 59 per cento di possesso palla, 17 tiri del Benevento contro i 3 del Cosenza verso la porta avversaria, 2.09 l'indice di pericolosità dei giallorossi contro il modestissimo 0.72 dei silani. 

Come ha detto Floro Flores, occorreva essere più cinici e precisi nelle conclusioni, un po' quello che disse dopo il pari con il Latina con una espressione idiomatica, ma di sicuro effetto, vale a dire che gli attaccanti devono buttare le porte a terra, essere cattivi e tanto risoluti da sfondare le reti ogni volta che arriva il pallone. 

Il calcio è così, ci sono momenti in cui basta un tiro per vincere e altri in cui la sfera impazzisce, colpisce due volte i legni, sfiora piedi e gambe, ma non vuole saperne di entrare in quei sette metri e 32 di desiderio. E' andata così col Cosenza e si sono persi due punti del tesoretto messo da parte per tenere lontano il Catania. Il vantaggio, al netto di quello che potrà accadere al Trapani, è sempre consistente e non bisogna farsi prendere da inutili batticuori. 

Il calcio, in fondo, è come la vita quando ti chiede di affrontare delle difficoltà proprio mentre stai già pensando di aver colto il tuo obiettivo. 

Nulla è irreparabile, si va avanti e si combatte con la stessa determinazione di sempre. Ora c'è il derby di Pasquetta all'Arechi contro un avversario avvelenato, ma sempre pieno di contraddizioni. Poi ci saranno altri due derby, con la Cavese e a Giugliano, prima della conclusione col Cerignola. La strada è tracciata e non si torna indietro, si va spediti verso il traguardo. Senza alcun rammarico e senza nessuna apprensione.