La pioggia dà una tregua al territorio sannita e la squadra giallorossa non cambia location per la rituale seduta a porte aperte di metà settimana. Si lavora all'Imbriani, il cui fondo in erba naturale nonostante le precipitazioni di questi giorni ha tenuto bene e consente ai giallorossi di allenarsi senza problemi.
Le esercitazioni si susseguono a ritmo incalzante, due gruppi a sfidarsi nell'uno contro uno, persino una partenza chiamata da Floro Flores stile “gioco della bandiera” con i giocatori schierati e chiamati per numero. Mancano i lungodegente Nardi, Simonetti, Ricci, Mehic, oltre a Caldirola che ha lasciato questa mattina la struttura medica di Caserta dove si è operato alle ossa nasali fratturate nello scontro di domenica con un compagno di squadra. E' fermo ai box, ma evidentemente solo per una pausa riposante, Ciccio Salvemini, che assiste alle varie partitelle seduto sul pallone.
Il clou della mattinata è il “triangolare” finale: tre squadre a sfidarsi con la cena in palio, certificata dalle parole di Floro Flores. I giochi come sempre li conduce il “secondo” Monticciolo, col suo inseparabile cronometro. Di gol se ne segnano tanti, non è semplice mantenere il conto. Le regole sono semplici, chi segna rimane in campo, chi subisce il gol esce a scapito della squadra che stava assistendo. E' un cambiamento continuo, un tourbillon di cambi, che tolgono il fiato. Ma tutto molto godibile. Si divertono anche le poche persone che sono intervenute all'Imbriani per assistere alla seduta.
Segnano tanto quelli con la casacca blu e quelli in maglia rossa: da una parte Mignani, il brillante giovane Del Gaudio, il solito Lamesta. Dall'altra Kouan, Manconi, ma soprattutto Lollo Carfora, che fa gol in tutte le salse (anche su un rigore che si è procurato). Quelli con la pettorina gialla sembrano un po' in affanno, ma hanno uno scatto di orgoglio e pareggiano i conti nel finale con un paio di invenzioni di Tumminello e i gol di Prisco, il giovane Giugliano e Talia. Il finale è sul filo dell'ultimo gol. Lo segna, neanche a dirlo, Carfora e fa festa la squadra in maglia rossa, che si concede anche all'ultimo scatto fotografico per immortalare la vittoria.
Si respira un bel clima, la squadra è in ottime condizioni dal punto di vista fisico e bella tirata sotto l'aspetto psicologico. Queste fide in famiglia tolgono ansia e qualsiasi forma di pressione, poi a ridosso della partita qualcosa inevitabilmente si avvertirà, ma è scontato che avvenga. Il viatico verso il derby di Pasquetta è decisamente sereno, non resta che attendere la partitissima dell'Arechi.
Nella foto Taddeo la squadra in maglia rossa che ha "vinto" il triangolare in famiglia
