Come ribaltare un campionato in tre minuti. Preferibilmente quelli finali. Il manuale è depositato nel rinnovato Del Duca di Ascoli, dove la squadra di Tomei ha imparato l'arte di ottenere il massimo all'ultimo respiro. Gli era riuscito sette giorni fa ad Arezzo, si è ripetuto sabato contro la Vis Pesaro con due gol, il primo al 93', il secondo al 96'. In un colpo solo il vecchio guru di Roma (dove era il secondo di Di Francesco) e Monopoli ha gettato nello sconforto due ex trainer giallorossi, Bucchi e Stellone.
Ad un certo punto del campionato il girone B di Lega Pro sembrava una pratica archiviata e la squadra marchigiana appariva fuori dai giochi della promozione diretta, era terza e tutt'al più avrebbe potuto aspirare ad un onorevole secondo posto. Poi invece, in concomitanza con una mezza frenata degli aretini, ha inanellato una serie impressionante di vittorie (8 di fila per la precisione, ma 11 nelle ultime 12 gare) ed ha rosicchiato alla squadra di Bucchi (tra l'altro ex attaccante bianconero) la bellezza di 10 punti. Quasi da non crederci. Ora la lotta per il primo posto si è fatta incandescente e non si può prevedere nulla. L'Arezzo (infarcita di ex giallorossi: oltre a Bucchi c'è il diesse Cutolo, e i giocatori Ionita, Viviani e Di Chiara) mantiene un flebile vantaggio dovuto agli scontri diretti, ma il finale è tutt'altro che scritto: difficile per l'Ascoli che va a Forlì, attende il Guidonia e chiude in casa del Campobasso, impegnativo per l'Arezzo che riceve il Livorno, va a Pineto e chiude in casa con la Torres. Un finale alla Agatha Christie, l'assassino si conoscerà solo sui titoli di coda.
