Catania, al Massimino contro il Picerno "specialista" in pareggi

La squadra di Viali cerca di rinviare ancora l'esito aritmetico della vittoria dei giallorossi

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Benevento.  

Benevento concentrato sul derby dell'Arechi, che può dare un'altra spinta decisiva verso l'obiettivo finale. Ovvio che ancora una volta si guardi anche al risultato del Massimino, che può ancora essere dirimente nella questione aritmetica. Il Catania riceve il Picerno, la formazione in cui milita il beneventano Francesco Rillo, e che deve fare punti per evitare la coda pericolosa dei play out. 

Si gioca alle 14,30 in concomitanza con la sfida di Salerno. Viali cerca il bis dopo la vittoria di Latina, la prima davanti al suo nuovo pubblico (nella gara precedente fu pari col Casarano). Il tecnico milanese non avrà ancora Forte e Rolfini, oltre agli infortunati e fuori lista Aloi e Di Gennaro. Sembra intenzionato a confermare il 4-2-3-1 con Dini fra i pali, difesa a quattro con a destra Casasolae a sinistra Celli, che sembra dare più garanzie al momento di Donnarumma. In mezzo, oltre alla certezza Miceli, ballottaggio fra Ierardi e Cargnelutti. A centrocampo Di Tacchio potrebbe essere affiancato da Corbari, in ballottaggio con Quaini, mentre nella trequarti Bruzzaniti, Jimenez e D’Ausilio potrebbero partire dal primo minuto. In avanti ballottaggio Caturano-Lunetta, con il numero 23 in vantaggio rispetto al bomber ex Potenza.

Il Picerno che è tornato nelle mani di De Luca dopo la parentesi Bertotto, è dopo il Foggia, la squadra meno vincente (appena 7 successi), e quella più affetta da pareggite con 12 gare concluse col segno ‘X’. Nelle ultime 5 giornate ha rimediato il secondo peggior rendimento con soli 3 punti all'attivo, e non vince dallo scorso 14 febbraio nella sfida interna contro il Crotone. Al Curcio il Picerno ha il peggior rendimento stagionale con 18 punti, in trasferta invece ha conquistato un maggior numero di vittorie (4), e dal punto di vista realizzativo ha segnato solamente una rete in meno dello stesso Catania. Tatticamente il credo di De Luca è il 4-2-3-1, rimasto immutato anche durante la gestione Bertotto. Questa la possibile formazione: tra i pali ci sarà Marcone. Linea difensiva che dovrebbe vedere Gemignani e Rillo sugli esterni, con Bellodi e Bassoli al centro. In mezzo al campo Franco e Bianchi, sulla trequarti la mobilità di Kanoutè, Pugliese ed Esposito, a supporto di Abreu, terminale offensivo principale della squadra lucana.