Vigorito a Ottogol: "Sono rimasto per amore del Benevento. Ora godiamoci la B"

Il massimo dirigente giallorosso: "Questa squadra è qualcosa da coltivare e crescere"

vigorito a ottogol sono rimasto per amore del benevento ora godiamoci la b
Benevento.  

Lungo intervento da parte di Oreste Vigorito che ha analizzato la stagione del Benevento che ha portato al tanto atteso ritorno in Serie B: "Ero stato invitato ad andare via. Ma io mi chiamo sempre Oreste Vigorito e ho detto che non sarei andato via finché non avessi fatto qualcosa per rimediare agli errori del passato. Avrei potuto anche perdere quest’anno, ma sono rimasto per senso di responsabilità. Siamo ripartiti da zero: 18 acquisti in un mese, uno staff tecnico completamente rinnovato, investimenti importanti su calciatori di valore. Questa società è un esempio, ed è per questo che dedico questo risultato prima di tutto a me stesso. Devo ringraziare persone come Auteri, che è stato vicino al club e ha contribuito a liberarlo da situazioni del passato che non erano responsabilità di questa società. La casa era crollata: nove persone su dieci sarebbero andate via. Io sono rimasto, per amore di questa città, dei tifosi, e di chi ama il calcio in silenzio, senza bisogno di apparire. Quando si sceglie di fare il leader, bisogna avere il coraggio di prendersi le colpe e anche i meriti. Io mi prendo il merito di essere rimasto, di aver investito, e di aver riportato questa squadra in Serie B". 

La scelta di Floro Flores 

"Dopo l'esonero di Auteri, abbiamo valutato diversi allenatori. Floro Flores si è occupato dei contatti e delle informazioni. Quando lo abbiamo visto lavorare con l’Under 17, aveva negli occhi qualcosa di speciale. Non ha chiesto soldi, così come ha fatto Caldirola: questo dimostra lo spirito del gruppo. È stato un lavoro collettivo, arricchito anche da chi è arrivato dopo con esperienza. Tra noi è stato amore a prima vista, e quando succede, funziona. Abbiamo attraversato tre anni difficili, che ci hanno logorato. Alcuni ci sono stati vicini, altri no. Carli, ad esempio, ha ricevuto molte critiche.

"Adesso godiamoci questa categoria"

"Nella mia storia ho vinto cinque campionati, ma ho anche conosciuto retrocessioni. Abbiamo sempre vinto con equilibrio, ma quando abbiamo perso ci sono state sempre delle nubi: per carità, le responsabilità sono anche nostre. Quando qualcosa non funziona e non te ne accorgi, la responsabilità è anche tua. Siamo arrivati decimi in Serie A e poi non abbiamo più vinto; in Serie B abbiamo fatto una semifinale per la promozione e l’anno dopo siamo retrocessi con gli stessi giocatori. Adesso godiamoci questa categoria, che darà grande visibilità a livello nazionale".

Lo sviluppo del settore giovanile 

"Questo era anche il sogno di Ciro: costruire qualcosa aiutando i ragazzi a trovare la propria strada. Ho sempre detto che ogni vittoria è stata nostra e ogni sconfitta è stata nostra. Purtroppo ci ha lasciato troppo presto, ma sono certo che sia ancora con noi e che continuerà ad accompagnarci. Questo progetto deve andare avanti, e la città lo ha capito". 

La politica dei prezzi

"Quest’anno abbiamo proposto prezzi molto bassi. Ho grande rispetto per chi paga anche solo un euro, ma il calcio è uno spettacolo e ha un costo. Ho cercato in tutti i modi di portare le famiglie allo stadio, pur sapendo che non si possono conoscere le condizioni di tutti. L’obiettivo è trovare un equilibrio: anche il prossimo anno la società terrà conto delle esigenze di una città come Benevento".

Ringraziamenti finali

"Imbriani è stato il primo allenatore dal settore giovanile. Il suo ricordo è sempre vivo, così come quello di Ciro. Stasera ci sentiamo forti, ci avete fatto capire che abbiamo fatto qualcosa di bello per tutti. Abbiamo pensato di poter allungare a stasera, non per fare passerelle, ma per dirvi grazie. Se fuori ci vedono con ammirazione, e anche per ciò che dimostrate come tifoseria. Poi dico che Carli è l'elemento che unisce, ma soprattutto c'è un giovane allenatore che è venuto con la gioia del cuore. La stampa ci critica e ci incoraggia, a volte abbiamo delle discussioni, ma c'è una grande correttezza. Il Benevento è qualcosa da coltivare e da crescere".