Benevento, Vigorito: «Ci abbiamo messo il cuore, ripartiamo da Floro»

Ovazione per il patron: «Insieme a mio fratello Ciro abbiamo fatto tanto, ora avanti così»

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Benevento.  

Ha percorso tutto il perimetro del “Vigorito”, battendo forte la mano sul cuore e ringraziando idealmente quanti hanno “scortato” il Benevento in questa cavalcata verso la serie B. Oreste Vigorito, patron dei giallorossi, al termine del match contro la Cavese, si è goduto l’ovazione del popolo sannita («C’è solo un presidente, c’è solo un presidente», il coro intonato dallo stadio). Indossando una maglia celebrativa (accanto alla sua foto c’era quella del fratello Ciro), il numero uno del Benevento si è goduto l’emozione della vittoria.  

«Credo che siamo stati chiari tre anni fa, avevamo detto che ci sarebbero voluti tre anni per tornare in B. Siamo stati bravi profeti. Il calcio è bello in qualsiasi categoria, ma lo è ancora di più quando vinci», ha detto Oreste Vigorito ai microfoni di Sky Sport

«La cosa bella è che a cinque anni dall’ultima promozione io corro ancora, si vede che vincere fa bene. Su questa maglietta c’è anche la foto di mio fratello Ciro. Perché insieme abbiamo piantato un’erba forte in questa città. Noi ci teniamo al calcio, alla nostra parola e quando promettiamo lo facciamo con la convinzione di farlo. Quest’anno si festeggiano 20 anni di presidenza, i primi 4-5 li ho vissuti con mio fratello, gli altri 15 sempre con lui solo che lui è più furbo di me, si fa vedere di meno».

Ora lo sguardo è proiettato al futuro. «Ripartiamo da Floro Flores. La squadra che vince non si tocca. Dobbiamo parlare di programmi, sederci attorno ad un tavolo e completare la programmazione ma non c’è dubbio che si riparte da lui. Il futuro non è mai domani: questi 20 anni sono il primo attimo che abbiamo vissuto, poi vivremo quello successivo. Ma ci sarà sempre l’impegno a fare qualcosa di buono». 

Menzione speciale per Matteo Donatiello, centrocampista della Primavera che ha esordito contro la Cavese. «C’è un ragazzo che ha esordito stasera, è una storia da libro Cuore, vederlo in campo vale più di qualsiasi vittoria di campionato, ha trascorso un anno e mezzo difficile e stasera è qui con noi a festeggiare. Per noi vale tanto».

Ripensando a questi venti anni, poi, Vigorito ha aggiunto: «Il primo amore non si scorda mai ed è sicuramente la prima promozione: dopo 80 anni il Benevento fu promosso in B ed è stata un’emozione incredibile. Le vittorie ti fanno dimenticare le amarezze. In 20 anni di calcio abbiamo vinto 5 campionati, uno ogni 4 anni. La bacheca di questo Benevento si è arricchita molto. Prima di noi era ricca di amore e passione, noi ci abbiamo messo la stessa passione e la fortuna di poter vincere dei campionati. La serie A? Sta lì e sta per chi ci arriva. Noi non c’iscriviamo ai campionati per partecipare. Non abbiamo la presunzione di pensare ad nuovo un doppio salto ma la vita è bella, chissà…»

Una promessa ribadita anche nel corso di Offside, in onda su Ottochannel canale 16. «Se noi abbiamo la capacità di conservare questo rapporto tra di noi, le cose finiranno sempre così, come questa sera. E se non avranno una vittoria pratica, avranno il merito di aver fatto vivere emozioni alla gente».