Il Benevento è in Serie B dallo scorso 6 aprile, grazie a una cavalcata trionfale che gli ha permesso di conquistare con ben tre giornate d'anticipo l'aritmetica certezza della promozione. Floro Flores è stato chiaro sin da subito: "Non regaleremo punti a nessuno, vogliamo onorare il campionato e questo sport che amiamo tanto". Un concetto semplice, quasi scontato. Ma forse non compreso fino in fondo da chi, accecato dalla voglia di conquistare i propri obiettivi, non riesce a vedere oltre il proprio orticello. Ecco che si è costretti ad assistere alle imprecazioni di Prosperi "per il troppo impegno" del Benevento contro la Cavese. Il tecnico dei metelliani, per cronaca, si è scusato per l'atteggiamento avuto al Vigorito, consapevole di aver oltrepassato il limite. Ieri, al De Cristofaro, si è consumata un'altra vergogna. Uno sparuto gruppo di facinorosi ha cominciato a inveire nei confronti di Floro Flores, con insulti e minacce. Il motivo? Il Benevento stava facendo sul serio. Come se aver conquistato già la Serie B dovesse spingere la squadra giallorossa a regalare punti a destra e manca. Poi, qualora iniziasse a perdere davvero, verrebbe tacciata come quella che falsa i campionati e che condiziona pesantemente la lotta salvezza. Così non va. In tribuna c'erano tanti bambini a cui è stato dato un messaggio totalmente sbagliato. Occorre sottolineare che si tratta di una minoranza. Tanti tifosi giuglianesi scuotevano la testa e si mettevano le mani tra i capelli davanti a simili scene, dicendo: "Se i nostri sono scarsi, perché prendersela con Floro Flores?". Il tecnico giallorosso era una maschera di cera, nessuna reazione alle provocazioni e massima concentrazione sulla partita, anche quando un gruppo di celerini è accorso in tribuna per evitare che la situazione degenerasse. Insomma, ordinaria follia. Il tutto in netta controtendenza rispetto al momento in cui lo stesso Floro Flores è arrivato in tribuna, applaudito dai presenti. O quando gli stessi tifosi del Giugliano hanno salutato più volte i beneventani, in un clima di rispetto e amicizia. Quelle minacce che ha dovuto incassare Floro Flores, soltanto perché il Benevento stava onorando il campionato, non possono essere più accettate. Il club giallorosso si contraddistingue da sempre per la massima correttezza e lealtà, sia economica che sportiva, e non merita simili atteggiamenti, anche se perpetrati dalla minoranza che fa rumore. L'aspetto che rincuora è che quella con il Giugliano è stata l'ultima trasferta del campionato. Poi, tolta la Supercoppa, sarà Serie B. Un mondo diverso e, francamente, più consono alla realtà giallorossa.
Benevento, la "colpa" di onorare il gioco del calcio
Al De Cristofaro insulti e minacce nei confronti di Floro Flores: così non va
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