Un gran gol di Pastina salva il Padova e condanna il Pescara dei vecchi amici

La fiera degli ex giallorossi nelle due squadre e tante storie da raccontare

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Benevento.  

Padova-Pescara, la fiera degli ex giallorossi. Di quelli che decidono le sorti di una stagione, eh? Come Christian Pastina, gol al 94', il suo primo in serie B, e salvezza raggiunta da parte del Padova. Nella squadra biancoscudata, allenata fino a metà stagione da Matteo Andreoletti, c'erano anche Crisetig e Caprari, altri due passati alla corte del Benevento. 

Come ce n'erano nelle file del Pescara, che è sempre più sull'orlo del baratro dopo la sconfitta dell'Euganeo firmata da Pastina. Tra gli abruzzesi, assente Acampora, c'erano Letizia, che ha colpito un palo, e Capellini, oltre a Gravillon che era in panchina. Una piccola schiera di ex giocatori della squadra sannita, protagonisti di una partita su cui si potrebbe scrivere un “instant book”. Perchè le storie di questa sfida, non solo quelle degli ex giallorossi, sarebbero tutte da raccontare, da quella del portiere Sorrentino, nato in provincia di Chieti e cresciuto nel vivaio pescarese, che ha parato un rigore a Russo. A Bettella, maglia pescarese addosso, ma nato a Padova e cresciuto proprio nella “cantera” biancoscudata. Destini incrociati e diremmo intrecciati. L'ultima storia è quella di Lorenzo Insigne (fratello più noto dell'ex giallorosso Roberto), petto pieno di medaglie, un titolo Europeo all'ultima apparizione in azzurro. Ora bersaglio preferito dei tifosi da tastiera, che non hanno gradito che non si sia preso la responsabilità di battere il rigore decisivo per il suo Pescara. Una indecisione che non tutti hanno condiviso nella città abruzzese.