Tra le squadre che compongono l’alta classifica il Benevento è tra quelle che hanno segnato di meno. Saldo attivo di un gol, bottino complessivo di sei reti. Una sola volta ne ha segnate due in un botto, contro il Monopoli, dovendo per altro aspettare l’ultimo minuto utile. Poi tre vittorie col “braccino corto”, tre 1 a 0 che valgono ugualmente 9 punti, a dispetto di chi vorrebbe sempre vedere caterve di gol. Di questi tempi non si può andare molto per il sottile, il campionato, a parte Iemmello, non sembra esprimere bomber della caratura di Eusepi e Caturano, che lo scorso anno monopolizzarono la classifica dei cannonieri. Il Benevento mostra il meglio di sé quando deve organizzare l’azione offensiva, non quando deve finalizzarla. Colpa degli attaccanti, che sono tutti ancora malinconicamente a quota zero? Per qualche verso sì, per altri un po’ meno. Prendiamo la partita col Catanzaro. Non è il massimo quando una delle due squadre non accetta di giocare la partita e pone una linea di sei giocatori a guardia della sua area. Al di là dei sei attaccanti presenti in organico, Auteri deve pensare a qualche mossa tecnica per ottenere qualcosa di meglio. Se Melara è il miglior marcatore giallorosso qualcosa vorrà pur dire.
Benevento, 15 punti con sei gol: sterile ma efficace
Melara è il miglior marcatore, i bomber ancora a secco
Benevento.
