Play off di Lega Pro: l'Ascoli "schianta" il Catania, Salernitana solo pari

Una serata da dimenticare per le due rappresentati del girone C di serie C. Mercoledì il ritorno

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Benevento.  

Ascoli e Brescia mettono il naso avanti nella corsa alla finale play off. I marchigiani addirittura esagerano, maltrattando il Catania e infliggendogli un passivo estremamente severo, che difficilmente potrà essere ribaltato nella gara di ritorno. Il pensiero va ai ventimila tifosi catanesi che avevano già sottoscritto una cambiale in bianco per spingere nella gara di ritorno al Massimino la propria squadra in finale, ma che dovranno ora sopportare l'idea che quella cambiale sia già scaduta ancora prima della data assegnatale. Il 4 a 0 con cui i bianconeri di Tomei hanno avuto ragione della squadra di Toscano non ammette discussioni: il Catania ha resistito un tempo (si fa per dire, visto che il possesso palla parla di 68% a 32% a favore dei bianconeri), andando sotto nel punteggio nel minuto di recupero del primo tempo: dopo il gol di Corradini che ha rotto gli incantesimi, gli etnei si sono scuolti come neve al sole. Ha raddoppiato Guiebre al 6' della ripresa, ha fatto tris Gori al 15', e al 37' Milanese ha messo una pietra tombale sulla partita. Mercoledì più che un'impresa servirà un miracolo al Catania, se vorrà raggiungere la finale.

Nell'altra semifinale, la Salernitana, pur rischiando tanto, ha gettato alle ortiche la possibilità di giocare la gara di ritorno con un minimo vantaggio. Era riuscita ad andare in gol in avvio di ripresa con un gran destro di De Boer e sembrava poter condurre in porto la vittoria, quando al secondo minuto di recupero il centravanti Crespi ha estratto dal suo cilindro magico una di quella rovesciate che rimangono immportalate nei ricordi indelebili: 1 a 1 e tutto da decidere mercoledì al Rigamonti. Da sottolineare lo spettacolo della folla presente all'SArechi: 26mila e cento persone sugli spalti dello stadio salernitano, un exploit che nemmeno in A è possibile pareggiare.